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Zaia in diretta, contagi record in Veneto: il bollettino di oggi. «Scoperti 16.602 positivi nelle ultime 24 ore e 28 vittime». Emergenza medici di base: nuova delibera

In isolamento 124.359 cittadini. La regione resta gialla: per passare all'arancione bisogna arrivare a 1800 pazienti ricoverati in area non critica. Emergenza medici di base: 1800 pazienti per dottore e aumenti di salario per guardie mediche

Zaia in diretta oggi, le ultime notizie sulla pandemia da Covid in Veneto
di Beatrice Mani
5 Minuti di Lettura
Martedì 4 Gennaio 2022, 12:06 - Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio, 11:17

Luca Zaia in diretta oggi da palazzo Balbi. Il presidente del Veneto ha portato gli ultimi aggiornamenti sulla pandemia da Covid nella nostra regione: si è registrato il record dei contagi trovati fino ad ora, nelle ultime 24 ore, infatti, i nuovi casi di Coronavirus sono stati 16.602. Il virus continua a correre in tutta Italia, spinto soprattutto dalla variante Omicron. E anche nei nostri territori questa mutazione si manifesta con forza, lo dicono anche i dati di un recente studio sulle acque reflue che hanno evidenziato una percentuale dell'80% del virus. Intanto la nostra regione si avvicina alla zona arancione, per quanto gli ultimi dati dell'occupazione delle aree non critiche negli ospedali lascino "un respiro" di almeno due settimane prima del cambio di zona. In questo contesto si inserisce anche il ritorno a scuola per gli studenti, a questo proposito Zaia ha anticipato che la sua idea è quella di fornire ai ragazzi i tamponi fai da te.

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Zaia in diretta oggi

Il bollettino di oggi: record di contagi in Veneto


Sono 16.602 i nuovi contagi Covid registrati in Veneto nelle ultime 24 ore (4 volte tanto le punte di dicembre 2020). L'incidenza è di 10,83% su 153mila tamponi fatti. La situazione negli ospedali: 1575 (+59) sono i ricoverati negli ospedali del Veneto. Di questi, 1366 sono ospitati nei reparti dell'area medica (+50), mentre sono 209 in terapie intensiva (+9). I positivi ad oggi sono 124.359, sono i cittadini in isolamento fiduciario. Le vittime nelle ultime 24 ore sono 28.

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Veneto resta giallo

Non è ancora stata oltrepassata la soglia che porterebbe la nostra regione in zona arancione, ossia l'occupazione in Area non critica. L'incidenza a 820,1 su 100mila abitanti a settimana, Area non critica al 20% (massimo è 30%), Terapie intensive al 19,4% (massimo è a 20%). «Per passare all'arancione bisogna arrivare a 1800 pazienti ricoverati in area non critica. Rt 1,19», ha riferito Zaia.

Covid in Veneto

«Il dibattito in queste ore verte anche sulla riapertura delle scuole: oggi ne parleremo fra presidenti delle Regioni», ha commentato il goveernatore -. Ma anche la questione tamponi per il Veneto è dirimente: «Sono 153mila i tamponi fatti ieri, capirete bene che siamo in fase di stress del testing, arriviamo ad analizzarne 25mila di molecolari. Ieri abbiamo fatto oltre 50mila vaccini, si cresce con le prime dosi, anche sugli adulti. Il nostro dato di vaccinazione media è dell'87,6%».

Le notizie importanti di oggi sul virus

Zaia ha citato il NYT: «Negli Stati Uniti hanno raggiunto i 400mila casi in un giorno, disponendo di non chiamare i numeri di emergenza se non in casi limite e stanno procedendo con chiusure. Due notizie di oggi vanno valutate: in Israele hanno scoperto il primo caso di Flurona (influenza e Coronavirus insieme), secondo aspetto è la Francia che ha dato l'ok a fare le quarte dosi da febbraio. Se è così spero che le autorità italiane programmino per tempo le quarte dosi».

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Come sta evolvendo il virus?

«In tutto questo contesto si capisce che questa alta contagiosità sta dilagando nella comunità, si sta raffreddorizzando, vediamo che i pazienti riescono in maggioranza a curarsi a casa, ma è anche vero che crescono via via i pazienti in ospedale. Io vedo le curve dei ricoveri che non sono più così "incattivite" negli ospedali, potremmo arrivare a 239 persone ricoverate in Terapia intensiva nei prossimi giorni, ma è ancora sostenibile per la nostra Sanità», ha commentato ancora Zaia.

Tamponi fai da te nelle scuole

L'argomento delle scuole e delle riaperture in sicurezza, lo dicevamo poco sopra, è in cima agli argomenti di queste ore, sia a livello regionale che nazionale, e il Veneto sta lavorando a una proposta innovativa (i cui dettagli non sono stati ancora svelati) da proporre al Governo in tempi brevissimi, intanto Zaia ai cittadini dice «di portare i test fai da te, con un po' di coraggio, anche nelle scuole, cosa che si fa già in altri Paesi, lo fa Israele, la Gran Bretagna. Noi tifiamo perché la scuola apra ma deve essere la comunità scientifica a certificare la possibilità di aprirla. Tutti tifiamo perché si apra, facendo diagnosi e facendo screening e oggi ne parleremo sicuramente durante la riunione dei presidenti».

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Mancano i medici di base

Sul tavolo della Giunta regionale oggi è arrivato un problema che tocca direttamente moltissimi cittadini veneti: la penuria di medici di base. «I medici sono liberi professionisti e decidono di andare ad operare o meno su un territorio (ci sono più di 500 zone carenti). Abbiamo portato una delibera, ossia la possibilità di ampliare gli assistiti da 1500 a 1800 per coprire i territori scoperti. Spero che sia temporanea in attesa di riempire questi spazi rimasti vuoti». L'assessore alla Salute Manuela Lanzarin ha poi aggiunto: «I dottori non mancano, ce ne sono circa 600 in graduatoria e altri 400 saranno completamente formati nel 2023, ma esistono questioni legate a disposizioni nazionali. Anche le continuità assistenziali (guardia medica) stanno saltando o sono accorpate, anche qui mancano medici: abbiamo aumentato le retribuzioni a 40 euro. Se tutti i medici accettassero di avere 1800 assistiti, se copriamo tutte le ore di continuità assistenziale, questo avrebbe un costo nel nostro bilancio annuo di 52 milioni, che ci sono».

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