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Offerte di lavoro. Manca personale nei ristoranti e negli hotel. L'idea: «Trovare gli alloggi per i non veneziani» Come candidarsi

Manca personale nelle strutture di Venezia (foto ongchinonn by Pixabay)
di Costanza Francesconi
4 Minuti di Lettura
Venerdì 15 Aprile 2022, 08:49 - Ultimo aggiornamento: 16:45

VENEZIA - «Questa stagione non si trova personale nel settore alberghiero e ristorativo. Senza fermarsi e studiare una soluzione, l'anno prossimo saremo punto e a capo, con un immenso potenziale tra le mani di contro a una crisi di risorse umane per farlo funzionare». Michela Cafarchia gestisce al Lido di Venezia l'hotel Villa Stella, il ristorante Glamy Bistrot in società, ed è in procinto di aprire nel contesto di Venezia Spiagge. Da poco è inoltre referente e coordinatrice della neonata polarità di Lido e Pellestrina, all'interno del distretto urbano del commercio di Mestre. Il suo polso della situazione, dunque, è dato dall'esperienza e dal confronto costante con i colleghi del mestiere. E al netto delle prenotazioni che a brevissimo affolleranno il litorale del Lido per l'inizio dell'estate, emerge quanto gli imprenditori fatichino a realizzare nei fatti quella dolce vita che le loro strutture ricettive avrebbero da offrire. «Oltre alla sorprendente difficoltà che tutti riscontriamo nel reperire profili professionali stagionali o continuativi nota Cafarchia - c'è l'oggettivo handicap di non disporre di alloggi dove i dipendenti non veneziani possano pernottare per la durata del loro contratto. A questo proposito, sedersi a un tavolo con le associazioni di categoria che sul territorio rappresentano la filiera turistica, i singoli imprenditori e l'Amministrazione comunale, e mettere a punto un progetto condiviso, potrebbe essere risolutivo ipotizza la referente della polarità distrettuale -. Non essendoci più disponibilità di camere né case lungo l'intera isola del Lido, al completo per gli ospiti e visitatori in arrivo, individuare degli spazi già esistenti ma in disuso da ristrutturare e trasformare in case staff potrebbe essere una chiave. Posti letto che gli albergatori, in accordo con il Comune, affitterebbero per il loro personale».

La proposta lanciata è per adesso solo un'ipotesi ma tuttavia, se accolta dagli attori coinvolti, intavolerebbe un dialogo prezioso in vista dell'estate 2023. Intanto però, il presente riporta a un'urgenza vicina. «Non fa differenza si propongano indeterminati o stagionali, i curricola non arrivano e, se accade, subentra il problema del pernottamento, visto che le proposte giungono anche da Sicilia e Sardegna chiarisce Cafarchia - Molto spesso poi, i più giovani, pur al primo impiego si preoccupano subito delle ferie nel pieno dei mesi cruciali, o del sabato e domenica a casa. Sentendo la maggior parte delle gestioni, la situazione è drammatica per tutti. Personalmente prosegue - ho preso contatti con l'Istituto Barbarigo, per ragazzi e ragazze da formare. Non offro spezzati, proprio perché gli orari siano ragionevoli e più agevoli, e l'intenzione è senz'altro quella di insegnare la professione, non pretendere esclusivamente professionisti già avviati. Gli stipendi oltretutto non sono esigui come si crede. Ma mancano in toto camerieri, runner, i vari ruoli della brigata di cucina e, negli alberghi, il servizio ai piani evidenzia ancora Cafarchia - Oltre ai 4mila utenti che con la pandemia hanno cambiato mestiere, le ragioni di questa penuria possono essere molteplici ma vanno indagate. Di ritorno dal Bit di Milano (Borsa internazionale turismo, ndr) ho toccato con mano quanto l'attrattiva per il Lido sia ormai fortissima e aggiunge - più da vicino, vedo lo slancio degli imprenditori locali per valorizzare e rilanciare questa meta, non ultimi i ragazzi del ristorante Puntozero. Mi rendo portavoce per eventuali candidature a info@veneziaeilsuolido.it.

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