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Trump, piano di pace per il Medio Oriente: «Due stati, Gerusalemme capitale indivisa». No di Abu Mazen

Martedì 28 Gennaio 2020
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Trump, piano di pace in Medio Oriente: «Due Stati. Israele congeli gli insediamenti, palestinesi rinuncino al terrorismo» No di Abu Mazen

«Quello di oggi è un grande passo verso la pace»: lo ha affermato Donald Trump annunciando il piano per il Medio Oriente. «È giunto il momento per una svolta storica», ha aggiunto. Il piano di pace Usa per il Medio Oriente chiede 4 anni di congelamento degli insediamenti israeliani, raddoppiando i Territori palestinesi. Lo hanno riferito fonti ufficiali statunitensi, prima della presentazione del piano. «Gerusalemme resta la capitale indivisa di Israele», dice Donald Trump.

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«Accordo del secolo»


Il cosiddetto 'Accordo del secolo' «è un piano di 80 pagine» e rappresenta la «proposta più dettagliata mai avanzata» per il Medio Oriente. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump illustrando il piano di pace da lui elaborato. «La nostra proposta elabora soluzioni e tattiche per rendere più sicura e prospera la regione», ha aggiunto in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Per Trump, l'obiettivo è «una soluzione a due Stati che permetta di fare un grande passo verso la pace».

Trump: «Per Netanyahu il piano di pace è base per negoziati diretti». Donald Trump ha dichiarato che il premier israeliano Benjamin Netanyahu gli ha detto che il piano di pace Usa per il Medio Oriente è una base per negoziati diretti.

«Nel piano di pace 50 miliardi per i palestinesi». Il piano di pace Usa per il Medio Oriente prevede investimenti per 50 miliardi di dollari a favore dei palestinesi: lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa congiunta con il premier israeliano Benyamin Netanyahu. «Ci sono molti stati pronti ad investire», ha assicurato.

Lettera di Trump ad Abu Mazen: «Quattro anni per negoziare». Donald Trump ha annunciato di aver inviato una lettera al presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen sul piano di pace Usa per il Medio Oriente e ha evocato un tempo di 4 anni per negoziare.

Benjamin Netanyahu: «Oggi parte un viaggio straordinario». Oggi parte «un viaggio straordinario»: così il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha commentato il piano per la pace in Medio Oriente illustrato dal presidente americano Donald Trump.

 

Abu Mazen respinge il piano Usa: «Gerusalemme non si baratta». «Gerusalemme non è in vendita, e i nostri diritti non si barattano». Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen respingendo il piano di pace annunciato oggi dal presidente Usa Donald Trump.

Hamas rifiuta il piano di Trump. Il piano di Trump «è aggressivo e provocherà molta ira». Lo ha detto alla Reuters, riferita dai media israeliani, il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri secondo cui la parte del piano che riguarda Gerusalemme «non ha senso». «Gerusalemme - ha proseguito - sarà sempre una terra per i palestinesi. I palestinesi fronteggeranno questo piano e Gerusalemme resterà sempre terra palestinese».

Intanto un altro dirigente di Hamas Hussam Badran ha fatto sapere che venerdì prossimo è stata indetta una «Giornata di collera» contro il piano di Trump che si «prefigge di liquidare la causa palestinese». «La resistenza armata - ha aggiunto - difenderà i diritti dei palestinesi». Sia a Ramallah in Cisgiordania sia a Gaza, non appena finito il discorso di Trump, molti giovani, secondo fonti locali, sono scesi in strada bruciando le immagini del presidente Usa e del premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 08:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA