Il macchinista va in bagno e il treno fa un minuto di ritardo: scatta l'inchiesta in Giappone

Il macchinista va in bagno e il treno fa un minuto di ritardo: scatta l'inchiesta in Giappone
3 Minuti di Lettura
Venerdì 21 Maggio 2021, 19:21 - Ultimo aggiornamento: 19:27

TOKYO - Un macchinista 36enne ha lasciato che un treno Shinkansen sfrecciasse a 150 km orari con 160 passeggeri a bordo, supervisionato da una persona non in ìpossesso della idonea licenza nella tratta tra Atami e Mishima, nella prefettura di Shizuoka. Tutto questo per andare in bagno e rispondere, così, al richiamo della natura. L'uomo era alla guida del cosiddetto treno-proiettile in Giappone. In totale il conducente si è assentato per circa tre minuti, lasciando il controllo a un suo assistente non qualificato.

Treni a levitazione magnetica, Cina e Giappone si sfidano sui Magvel

Violato il regiolamento - La linea dove il vettore viaggiava, la Tokaido Shinkansen, è la più trafficata in Giappone, ed è stata costruita appositamente per i treni proiettile, con velocità che raggiungono i 285 km orari. In base al regolamento, il conducente che ha problemi di salute durante la guida ha il compito di segnalarlo alla centrale operativa, e l'obbligo di fermarsi alla stazione successiva se non c'è nessun altro a bordo a cui passare il comando. La violazione è venuta alla luce dopo che l'operatore ha riscontrato un ritardo di un minuto sulla tabella di marcia, e da un'immagine successiva della cabina del convoglio è stata notata l'assenza del conducente dalla cabina.

La ricostruzione - Inizialmente il guidatore ha sostenuto di aver avuto dolori addominali e di non ricordare l'accaduto, confessando alla fine che non «voleva causare ritardi ai passeggeri, fermandosi per una sosta alla successiva stazione». Inaugurati nel 1964, poco prima delle Olimpiadi di Tokyo, i treni Shinkansen in Giappone raggiungono velocità di punta di 320 chilometri orari e sono unanimemente considerati tra i mezzi di trasporto più sicuri al mondo, con un tasso di puntualità medio che si aggira annualmente sui 30-40 secondi, un lasso di tempo che tiene in considerazione anche degli eventi naturali non prevedibili.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA