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Covid, sull'origine del virus Ue e Usa chiedono indagine «libera da interferenze». E spunta un rapporto segreto

Covid, sull'origine del virus Ue-Usa chiedono indagine «libera da interferenze». E spunta un rapporto segreto
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Mercoledì 9 Giugno 2021, 10:53 - Ultimo aggiornamento: 12:03

L'ultima bozza della dichiarazione del vertice Ue-Usa, circolata dopo le osservazioni di Washington e di cui l'ANSA ha preso visione, è un sostegno importante alla richiesta degli Stati Uniti di far chiarezza sull'origine del Covid«Chiediamo progressi su una fase due di uno studio dell'Oms sulle origini del Covid-19» che sia «libero da interferenze», se legge nel testo. Questa presa di posizione potrebbe irritare la Cina, recalcitrante di fronte a nuove indagini, e decisa a respingere ipotesi di una fuga del virus dai suoi laboratori. La questione sarà discussa anche al G7 in Cornovaglia, secondo quanto spiegano fonti Ue.

Il rapporto segreto 

Un rapporto segreto sulle origini del Covid-19, redatto nel maggio del 2020 da un importante laboratorio del governo Usa, concluse che la teoria del virus fuggito da un laboratorio di Wuhan era verosimile e avrebbe dovuto essere ulteriormente indagata. Lo riporta il Wall Street Journal. Il dossier del Lawrence Livermore National Laboratory, struttura di ricerca sulla biodifesa con sede in California e finanziata principalmente dal dipartimento americano dell'Energia, è stato uno dei primi e più autorevoli lavori per contrastare la tesi secondo cui il virus è passato naturalmente dagli animali all'uomo.

L'esistenza dello studio è stata segnalata per la prima volta il mese scorso dal Sinclair Broadcast Group. In seguito Vanity Fair ha affermato che l'analisi è stata scoperta nell'autunno scorso da un analista di intelligence che lavorava per il dipartimento di Stato. I funzionari del dipartimento dell'Energia - secondo la rivista - hanno tentato di impedire agli investigatori di Foggy Bottom di parlare con gli autori del rapporto, e la stessa indagine del dipartimento di Stato è stata chiusa dall'amministrazione Biden all'inizio del 2021.

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