L'Australia brucia, la Marina salva mille persone dai roghi

L'inferno di fuoco che da settimane divora l' Australia è destinato a peggiorare nel week-end e le autorità degli Stati del sud est hanno invitato abitanti e turisti ad abbandonare l'area finché sono in tempo. Intanto oggi la marina militare ha evacuato un migliaio di persone dalla città di Nowra assediata dal fuoco. Dalla notte di San Silvestro si erano rifugiate in riva al mare, sulla spiaggia di Mallacoota, dove i mezzi da sbarco le hanno recuperate e trasportate assieme agli animali domestici e a pochi effetti personali sulle navi militari HMAS Choules e MV Sycamore. Si è trattato, secondo un deputato locale, Darren Chester, di una «evacuazione di massa che ha riguardato civili senza precedenti». I residenti e i turisti soccorsi saranno trasferiti a Western Port, circa 16 ore di navigazione lungo la costa. Per domani sono previsti venti forti e una temperatura di oltre 40 gradi che peggioreranno la furia degli incendi e metteranno a rischio oltre 100 mila persone. «C'è ancora una finestra per partire», ha dichiarato il premier del Nuovo Galles del Sud, Gladys Berejiklian , avvertendo però che il tempo a disposizione è limitato. Molte zone sono isolate e aerei militari hanno lanciato alle popolazioni viveri, acqua e generi di prima necessità insieme a telefoni satellitari, a quanto riferito dal premier dello Stato di Vittoria, Dan Andrews, che ha dichiarato lo stato di calamità in sei aree. In altre zone dello stato la popolazione è stata invitata ad evacuare lungo le strade unita in convogli. Dall'inizio degli incendi, in settembre, almeno 20 persone sono morte, decine sono state dichiarate disperse e oltre 1.300 abitazioni sono state distrutte. E non si placano le critiche nei confronti del premier Scott Morrison, accusato per le sue politiche poco sensibili ai cambiamenti climatici oltre che per essere andato in vacanza alle Hawaii proprio mentre si intensificava la crisi degli incendi. Il leader dell'opposizione laburista, Anthony Albanese, ha rimproverato Morrison di non fare abbastanza. Intanto il presidente brasiliano Jair Bolsonaro - sotto accusa nei mesi scorsi per la gestione dei roghi in Amazzonia - ha ironizzato sul silenzio di Emmanuel Macron sulla vicenda australiana. «Ha per esempio parlato di mettere in dubbio la sovranità australiana?» ha detto riferendosi alle affermazioni del presidente francese sulla dimensione internazionale dell'emergenza dovuta alla deforestazione dell'Amazzonia. Bolsonaro ne ha avute anche per Greta, che nei mesi scorsi ha definito «una mocciosa». «Quella ragazza laggiù, quella bambina, ha detto qualcosa?».

ALTRE FOTOGALLERY DELLA CATEGORIA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Che cosa fa litigare i negozianti e i padroni dei cani

di Pietro Piovani