Afghanistan, attacco al tempio Sikh di Kabul: 150 ostaggi, rivendicazione dell'Isis

Mercoledì 25 Marzo 2020
Afghanistan, attacco al tempio Sikh di Kabul: 150 ostaggi, rivendicazione dell'Isis

Un commando di uomini armati hanno preso in ostaggio circa 150 persone dopo aver attaccato un tempio della comunità sikh a Kabul. Lo ha dichiarato alla Dpa un parlamentare che rappresenta la comunità, Narender Singh Khalsa, precisando che la maggioranza degli ostaggi sono donne e bambini che si erano riuniti per la preghiera del mattino. Un portavoce del ministero dell'Interno, ha detto che quattro attentatori kamikaze hanno attaccato il tempio ed è in corso un'azione contro gli aggressori. I talebani hanno negato ogni coinvolgimento nell'attacco. Il sedicente Stato islamico (Isis) ha rivendicato l'attacco contro un tempio della comunità sikh nella capitale afghana Kabul. Lo riferisce su Twitter Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sui social media.  Intanto è ancora in corso lo scontro a fuoco tra le forze di sicurezza ed il gruppo di assalitori.

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Il parlamentare Khalsa, però, ha riferito che dal tempio occupato non si sono avvertite esplosioni o spari. Anche Anarkali Honaryar, senatore che rappresenta la comunità sikh, ha confermato il numero degli ostaggi. La minoranza religiosa dei sikh in passato è stata oggetto di altri attacchi in Afghanistan: nel 2018 in un attentato suicida nella provincia orientale di Nangarhar sono rimaste uccise almeno 19 persone, in maggioranza appartenenti alla comunità. Da allora, molti hanno deciso di lasciare il Paese ed attualmente non vi sono più di un migliaio di appartenenti alla comunità a Kabul, Nangarhar e nella provincia sud orientale di Ghaniz, secondo quanto riferisce il senatore Honaryar. 
 

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