Paola Cortellesi in "Figli": «Madri ancora penalizzate, Italia indietro nella parità di genere»

Paola Cortellesi
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Paola Cortellesi: «Mi sono riconosciuta in tutte le tipologie di genitori messe in scena in "Figli", nei superprotettivi, negli alternativi, negli anti-consumisti, negli iper consumisti. In ciascuno ho trovato qualche mia debolezza, qualche fissazione o regola educativa che ho provato a mettere in pratica con mia figlia Laura, che ha sette anni».

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Così l'attrice in un'intervista a Grazia in edicola da questa settimana, parlando del suo nuovo film Figli, dal 23 gennaio nelle sale, pellicola che racconta le debolezze dei genitori di oggi. Nel film l'attrice interpreta Sara, una madre che desidera tornare a lavorare e non può e invidia il marito che invece continua a fare il suo lavoro: «È molto spesso così - sottolinea - Molte donne sono diventate madri e non hanno potuto scegliere: per motivi economici, e anche per motivi di santità. La donna deve rinunciare a tutto e le deve bastare quello che ha. Mi sembra che questa Italia non sia ancora pronta per accettare una reale parità di genere. Anche nei ruoli dentro casa, siamo ancora molto indietro».
 

 

Nella vita la Cortellesi è sposata con il regista Riccardo Milani: «Lavorare con mio marito regista è bello, litighiamo come pazzi, è un sodalizio: ci permettiamo confidenze che non ci permetteremmo mai con gli altri sceneggiatori, o con altri registi, diventiamo ridicoli perché combattiamo tanto», conclude l'attrice.
 

Giovedì 19 Dicembre 2019, 19:29 - Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre, 13:33
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