Le leggi anti-aborto approvate in Alabama e Missouri penalizzano solo le donne più povere

Lunedì 27 Maggio 2019
Le leggi restrittive sull'aborto, come quelle appena varate in Alabama e Missouri rischiano di penalizzare le donne piu' povere e di minoranze etniche, favorendo il ricorso alla pratica clandestina. Lo afferma un editoriale pubblicato da Lancet, che ricorda come diversi studi hanno dimostrato che le leggi che garantiscono l'aborto legale abbiano ridotto drasticamente la mortalita' femminile.

«Il 23,7% delle donne negli Stati Uniti avra' un aborto entro i 45 anni di eta' e 926mila aborti sono stati praticati negli Usa nel 2014. Le restrizioni colpiranno piu' duramente le donne di colore e quelle povere. Il fatto che questi divieti, la maggior parte dei quali e' propagandato come 'nell'interesse della salute delle donne' senza avere nessuna base nelle ricerche scientifiche o di salute pubblica nel mondo, siano stati votati prevalentemente da contesti Repubblicani formati da uomini bianchi e' un paradosso che non sfuggira' alle donne nel mondo».

In Sud Africa, ricorda l'articolo, il numero di donne che morivano dopo l'aborto e' sceso del 91% dopo l'introduzione di leggi a salvaguardia della pratica.

In Nepal e Messico, due Paesi che hanno introdotto recentemente leggi meno restrittive, le complicanze e gli aborti non sicuri sono calati drasticamente negli ultimi anni. «Leggi che sono progettate, implementate o applicate male possono mettere a rischio le popolazioni marginalizzate - conclude l'editoriale - e aumentare lo stigma e la discriminazione. Le leggi varate questa settimana sono progettate, implementate e applicate male, e avranno gli effetti descritti». © RIPRODUZIONE RISERVATA