La situazione delle donne cinesi, Xi le spinge sempre più tra le pareti domestiche per favorire il baby boom

La situazione delle donne cinesi, Xi le spinge sempre più tra le pareti domestiche per favorire il baby boom
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Non è facile essere donna in Cina anche se Mao, a suo tempo, sosteneva che rappresentano l'altra metà del cielo. Prima la politica imposta del figlio unico, poi i retaggi di una società rigidamente patriarcale, infine – con le riforme di Xi – le donne si ritrovano a dover scegliere tra il lavoro e la maternità. Il New York Times ha fatto una fotografia molto dettagliata della condizione femminile cinese, mettendo in evidenza che generalmente le donne lavoratrici vivono una condizione svantaggiosa. Non solo vengono pagate meno e devono sottoporsi ad un accordo particolare che prevede che se restano incinta nei primi due anni di assunzione perdono il ruolo in azienda con tutti i compensi. Una pratica illegale ma che è largamente praticata. Le donne vengono spinte sempre più tra le pareti domestiche.

Per anni le coppie di sposi hanno dovuto accettare la regola del figlio unico, una restrizione che era stata decisa dal Partito per contenere la crescita della popolazione. Dopo decenni la Cina si è scoperta più debole e così ha iniziato ad accarezzare l'idea di alimentare un altro baby boom, stimolando il mercato interno attraverso l'aumento demografico. Xi Jinping crede che possa rivelarsi una misura vincente e di conseguenza, invece che facilitare il lavoro e la maternità, le politiche cinesi stanno rendendo la vita delle lavoratrici un inferno rispolverano gli antichi ruoli patriarcali che vedono l'uomo al lavoro e la donna a casa con i figli da crescere. Le novità non fanno altro che rendere le donne cinesi sempre più svantaggiate, schiacciate tra le aspirazioni professionali e la vita domestica. 

 

Venerdì 19 Luglio 2019, 14:12
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