MIGRANTI

Lettera di politiche italiane a Lamorgese, si attivi per le madri siriane al confine tra Grecia e Turchia

Mercoledì 4 Marzo 2020

Lettera aperta di decine di donne italiane impegnate in politica, nelle istituzioni locali, nazionali ed europee,nell’associazionismo e nelle professioni alla ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese alla quale chiedono di dare un «segnale forte e chiaro perché la dignità della persona umana e la solidarietà verso i più fragili restino i pilastri della nostra democrazia e della convivenza civile». L'appello si concentra sulla situazione dei profughi siriani che stanno vivendo al confine tra la Turchia e la Grecia, per sfuggire alla guerra tra Erdogan e Assad e dal suo alleato russo. 

«Donne, bambini e anziani ,stremati dalla paura, dal freddo e dalla fame, che cercano riparo e rifugio in terra europea, trovano frontiere chiuse ma anche brutale repressione e respingimenti , vengono caricati con gas lacrimogeni e dispersi lungo il fiume Evros». 

Una emergenza umanitaria, sottolineano alla Lamorgese, che dovrebbe indurre il governo italiano ad assumere «una urgente iniziativa attivando un corridoio umanitario che sottragga a questo drammatico destino almeno i minori non accompagnati e le mamme con bambini attualmente a Samo ,verificando le situazioni più gravi e fragili con UNHCR,OIM e Ong , e sollecitando altri Paesi europei a fare altrettanto». Tra le firmatarie Silvia Costa, Sabrina Alfonsi, Daniela Carla’, Elena Carnevali, Monica Cirinnà, Maura Cossutta, Simonetta D’Amico, Emma Fattorini, Rosalba Giugni, Marianna Madìa, Giovanna Melandri, Daniela Poggi, Giulia Rodano.

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