CORONAVIRUS

Giornata Mondiale della Popolazione, 140 milioni di bambine muoiono per aborti selettivi

Sabato 11 Luglio 2020 di Simona Verrazzo
Il dato è agghiacciante e arriva dalle Nazioni Unite. Ogni anno la selezione in base al sesso del nascituro costa la vita a 140 milioni di bambine. Il dramma della selezione della popolazione in base al sesso, sia con aborti selettivi sia con uccisioni di neonati, secondo le statistiche dell’UNFPA, costa la vita a 140 milioni di donne. Si tratta di femminicidi commessi in grembo oppure subito dopo il parto in nazioni dove la nascita di una bambina per la cultura locale è considerata quasi una sciagura. L'India è tra i paesi in testa a questa terribile statistica.

Per volere delle Nazioni Unite, ogni 11 luglio dal 1989, il mondo celebra la sua popolazione umana, al momento 7,7 miliardi di persone. Il tema di quest’anno è adattato in base alla pandemia scatenata dal Coronavirus, con un’attenzione particolare alla popolazione femminile, così come richiamato dal tema ufficiale: Frenare il COVID-19 – Come salvaguardare la salute e i diritti delle donne e delle ragazze ora.



L’obiettivo è sensibilizzare la comunità internazionale sulle condizioni di lavoro di tutte le donne impegnate in quest’emergenza sanitaria, ma anche economica e sociale, e su quella fetta di popolazione più fragile, come lo sono le donne e le ragazze (e le bambine), costrette a stare chiuse in casa, senza possibilità di accesso alle cure mediche.

La Giornata Mondiale della Popolazione viene celebrata dalle Nazioni Unite proprio oggi in ricordo dell’11 luglio 1987, quando si arrivò al traguardo dei 5 miliardi. E’ una data spartiacque, se si pensa che per toccare il primo miliardo l’umanità ha impiegato più di mille anni, mentre nel 1950 erano già 2,5 miliardi, nel 1999 si è superati i sei, nel 2011 i sette e nel 2030 le previsioni parlano di 8,5 miliardi. Atteso anche il sorpasso dell’India sulla Cina quale paese più popolato del mondo.

Al livello globale la popolazione maschile è di poco superiore a quella femminile, che però resta ancora la più discriminata. Da qui la decisione dell’agenzia Onu Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) di dedicarvi l’edizione di quest’anno.

«L’UNFPA – si legge nel comunicato ufficiale – Mira a promuovere una maggiore sensibilizzare sui bisogni legati alla salute sessuale e riproduttiva e sulle vulnerabilità delle donne e delle ragazze durante la pandemia».

Il tema non è nuovo all’interno delle Nazioni Unite ed è anche molto dibattuto, poiché nella pianificazione familiare e nell’accesso alle cure vi sono anche la contraccezione e l’aborto, entrambe contestati dai movimenti in difesa per la vita.

In queste settimane di quarantena sono aumentati gli stupri all’interno delle mura domestiche e lo stesso si teme per i matrimoni con spose-bambine (650 milioni al momento quelle che lo sono state) e per le mutilazioni genitali femminili (almeno 4,1 milioni le ragazze e le bambine in pericolo).

  Ultimo aggiornamento: 14:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA