Sicurezza senza confini: mamme di tutto il mondo traducono il manuale della Protezione civile

Martedì 19 Novembre 2019

Allerta gialla, arancione e rossa. La Protezione civile in questi giorni sta diramando bollettini sempre abbastanza inquietanti per il perdurante maltempo che insiste sulla nostra Penisola. Ma cosa significano esattamente questi allarmi per una famiglia che viene da un Paese lontano, magari dove non piove mai, e meno che meno nevica?Un problema per chi ha figli piccoli da mettere al sicuro, ma non solo. Un problema per tutti  quelli non di lingua italiana se le indicazioni della Protezione civile non sono facilmente comprensibili  o peggio accessibili. Per questo in Liguria, una regione particolarmente martoriata dai fenomeni atmosferici estremi dove il rischio smottamenti ed esondazioni è all'ordine del giorno in questi periodi di cambiamento climatico, sono scese in campo delle mamme, quelle dell'istituto comprensivo di Teglia, un quartiere della Valpolcevera, dove la multiculturalità è una sfida e una risorsa per la crescita delle future generazioni di genovesi e nuovi genovesi. L'istituto di Genova, che comprende sette plessi, dalla materna alle superiori,  ha qualcosa come mille studenti, il 33 per cento dei quali di origine straniera.

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A guidare il progetto, nato quattro anni fa, la dirigente scolastica Elena Tramelli che ha proposto un manuale da hoc per l'autoprotezione con Riccardo Damasio e Rossana Monti . Così i testi della protezione civile sono stati tradotti in albanese da Lumturije Ndoca; in arabo da Khadija El Ouhichi, in sdari, ovvero il nome ufficiale in Afghanistan della lingua persiana, il farsi. da Arifa Mussavi ; in francese da Dounia Elkhani, Khadija El Ouhichi; in rumeno da Michela Fodor : in  spagnolo da Victoria Vega Saldana e Lucia Valera Belmonte. E persino in dialetto genovese da  Emanuela Lombardo e  Stefania Costa: perché se ti devi mettere in salvo velocemente, niente è più immediato del dialetto.
I testi sono stati revisionati con la collaborazione dell’Università di Genova - Dipartimento di Lingue e Culture Moderne, del CELSO Istituto di Studi Orientali, dell’associazione “A Compagna” e di esperti madrelingua. La pubblicazione è stata realizzata con il contributo del Rotary Club Genova.

«Per noi mamme la sicurezza dei nostri figli è un valore prioritario. Educare e proteggere i nostri figli, indipendentemente dal nostro Paese di origine, è una caratteristica che ci accomuna, che rende uguali il nostro essere madri. Attraverso “Sicurezza senza confini” abbiamo voluto contribuire a promuovere la conoscenza della cultura dell’autoprotezione e dei “codici di comportamento” adeguati per garantire una maggiore sicurezza in caso di allerta meteo».  Sul sito del Comune di Genova vi è il frutto del lavoro fin qui fatto. 

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