STATI UNITI

Aborto, leggi restrittive discriminano le minoranze

Mercoledì 12 Giugno 2019
Proteste in Usa contro le nuove restrizioni sull'aborto
Leggi troppo restrittive sull'aborto, come quelle appena varate in Alabama e Missouri rischiano di penalizzare le donne più povere e di minoranze etniche, favorendo il ricorso alla pratica clandestina. Lo afferma un editoriale pubblicato da Lancet, che ricorda come diversi studi hanno dimostrato che le leggi che garantiscono l'aborto legale abbiano ridotto drasticamente la mortalità femminile.

«Il 23,7% delle donne negli Stati Uniti avrà un aborto entro i 45 anni di età e 926mila aborti sono stati praticati negli Usa nel 2014. Le restrizioni - scrive la rivista - colpiranno più duramente le donne di colore e quelle povere. Il fatto che questi divieti, la maggior parte dei quali è propagandato come "nell'interesse della salute delle donne" senza avere nessuna base nelle ricerche scientifiche o di salute pubblica nel mondo, siano stati votati prevalentemente da contesti Repubblicani formati da uomini bianchi è un paradosso che non sfuggirà alle donne nel mondo».

In Sud Africa, ricorda l'articolo, il numero di donne che morivano dopo l'aborto è sceso del 91% dopo l'introduzione di leggi a salvaguardia della pratica. In Nepal e Messico, due Paesi che hanno introdotto recentemente leggi meno restrittive, le complicanze e gli aborti non sicuri sono calati drasticamente negli ultimi anni.
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