Maturità, negli istituti di Latina è boom di 100 e lode

Domenica 5 Luglio 2020 di Francesca Balestrieri
SCUOLA
Fino all'anno scorso i quadri con i voti della maturità erano esposti a scuola, ma il Coronavirus ha tolto anche questa emozione ai diplomati 2020. Le scuole superiori infatti hanno pubblicato i risultati sul registro elettronico per evitare assembramenti, come accaduto anche per la maturità con la possibilità di avere solo un accompagnatore. Certo, non sono mancati i brindisi fuori dai vari plessi, perché la tradizione, seppure in tempi di emergenza sanitaria, «doveva in qualche modo essere mantenuta».
E come dare torto ai 4.600 ragazzi che in provincia di Latina hanno sostenuto la maturità? Una maturità che ha visto l'assenza delle tanto temute prove scritte, ma un ampliamento dell'orale in presenza, in cui è stato possibile correggere anche gli elaborati sulla seconda prova diversa per ogni indirizzo, che gli studenti hanno svolto a casa.
Di solito sono proprio gli scritti che determinano un abbassamento del voto finale, i docenti hanno più tempo per correggere, possono fare considerazioni a mente fredda. Ma con l'orale? Chi ha buone capacità espositive è stato sicuramente avvantaggiato. E lo dimostrano anche i voti raggiunti. Abbiamo fatto una piccola ricognizione per capire quali sono stati i risultati finali ed effettivamente per la maturità 2019/2020 sono diversi gli studenti che hanno ottenuto punteggi alti, compreso il 100 e lode, che raramente si è visto nei quadri degli anni passati, soprattutto nei licei.

GRASSI
I punteggi più alti li ottiene il liceo scientifico Grassi, anche per l'alto numero di studenti. Negli undici quinti i ragazzi hanno ottenuto punteggi record, seppure ogni anno non sono pochi quelli che riescono a ottenere il voto massimo, anche con lode, l'incremento però, c'è stato: sono stati 30 i 100 e 20 i 100 con lode.

ALIGHIERI
Cinque 100 con lode e 17 cento, sono quelli che si contano al liceo Classico Dante Alighieri, dove però ogni anno non mancano questi risultati: «Non sono voti da esame Covid assicura la dirigente Eleonora Lofese Lo avrebbero meritato anche facendo gli scritti perché il loro percorso in questi cinque anni è stato in ascesa. Sono ragazzi che si sono distinti sempre, nessuno sconto è stato fatto e mi dispiacerebbe se qualcuno lo pensasse». Due classi in particolare si sono distinte e sono quelle del Cambridge, corso di studi attivato con successo ormai da diversi anni al liceo classico: «Sono molto orgogliosa di tutti loro, senza distinzioni tra ordinario e Cambridge, anche perché è impossibile fare paragoni, sono due metodologie completamente diverse. L'unica cosa che posso dire ai miei ragazzi è: siete stati bravi».

MANZONI
Anche i ragazzi del liceo Manzoni hanno ottenuto ottimi voti: 13 sono stati i 100 e lode e 33 i cento, «Un dato che aumenterà un pochino con i voti degli studenti che terminano oggi spiega la dirigente Paola Di Veroli Un risultato certamente positivo, ma l'assenza di prove scritte ha inciso. Dovendo valutare il percorso, chi è arrivato con il massimo dei crediti e ha sostenuto un bel orale, la lode è stata automatica».
Il Manzoni con le restrizioni per il Coronavirus ha dovuto inventare anche un modo per far sostenere l'esame ai ragazzi dell'indirizzo musicale: «Cantanti e strumenti a fiato hanno potuto eseguire le loro composizioni fuori, certo con un'acustica diversa rispetto all'aula magna, dove invece si sono potuti esibire gli altri strumenti. Il bilancio è molto positivo comunque, sia per come sono andati i colloqui, sia per l'organizzazione messa in campo».

VITTORIO VENETO SALVEMINI
Tre 100 e lode e più di 12 100 per i ragazzi del Vittorio Veneto Salvemini: «Non aver sostenuto gli scritti ha indubbiamente pesato spiega il vicepreside Dino Iavarone - Chi ha capacità espositive buone ha ottenuto un punteggio più alto». © RIPRODUZIONE RISERVATA