Addio a Teresa Buongiorno Veroi, una vita dedicata alla letteratura per ragazzi

Teresa Buongiorno
di Monica Forlivesi
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Domenica 22 Maggio 2022, 19:20 - Ultimo aggiornamento: 23 Maggio, 12:35

E' mancata nel pomeriggio Teresa Buongiorno Veroi, aveva 91 anni e ha dedicato tutta la sua vita ai giovani: autrice e scrittrice di libri per ragazzi ha girato l'Italia fino a pochi mesi fa per incontrarli, in oltre 60 città, per parlare con loro, per spiegargli che se leggi crescerai più forte, più capace di affrontare la realtà. Lei lo raccontava così: «Il bambino crea la sua identità attraverso la storia. Chi non viene abituato a tessere percorsi immaginativi e fantastici cresce sicuramente più debole. Molto meno capace ad affrontare la realtà e, soprattutto, con maggiori difficoltà a comunicare».

È stata una delle indiscusse protagoniste della letteratura italiana per ragazzi, autrice del Dizionario della Letteratura per ragazzi e del Dizionario della Fiaba. 

La scrittrice è deceduta oggi nella sua casa di Latina dove ha trascorso i giorni della malattia circondata dall'affetto dei figli, il nostro collega Vittorio e Lucietta, dei generi Roberta e Riccardo e degli adorati nipoti, Claudio, Vittoria, Chiara e Benedetta. Se ne è andata attorniata dai suoi nipoti che le leggevano a turno, a voce alta, il romanzo su Giovanna d'Arco, uno dei tanti che aveva scritto, ma forse quello che amava di più. «È volata via sulle ali di quelle parole - scrive Vittorio ricordandola - e questo ha reso il distacco un po' più dolce».

Nata nel 1930 a Roma, laureata in Lettere all'università La Sapienza, ha lavorato da sempre per i ragazzi nelle vesti di giornalista e di curatrice di programmi televisivi Rai rivolti ai più giovani, collaborando con Gianni Rodari, Emanuele Luzzati e Marcello Argilli.  I suoi romanzi - oltre 40 tra romanzi storici e favole - riescono a rendere vivo il passato: affetti, quotidianità e notizie storiche sapientemente calibrate. Negli anni Sessanta, con in tasca una laurea in storia con Arsenio Frugoni, approda alla Rai, «gli studi di medievistica cominciavano ad annoiarmi - raccontava - in Rai mi misero a fare la tv per ragazzi. Va bene, faccio la tv per ragazzi, ma a una condizione dissi: lavorare con Gianni Rodari ed Emanuele Luzzati». 
 

Teresa Buongiorno se ne è andata a 91 anni ma ci ha lasciato tanti libri e la sua scrittura moderna. «Serve una scrittura più veloce - diceva - descrizioni brevi, con gli anni ho imparato a cancellare gli aggettivi. Perché? Perché gli aggettivi rompono. I lettori di oggi non reggono un periodo troppo complesso, hanno bisogno di velocità. E se vogliamo che leggano dobbiamo essere al passo con i tempi, in una società in cui i ragazzini sanno un sacco di cose, sono allenati dalla rete, hanno rapidità mentale ed esperienze di vita».

Nella sua vita ha amato e collezionato migliaia di libri, ha destinato una parte del suo fondo alla biblioteca Manuzio di Latina.

I funerali della scrittrice saranno celebrati martedì a Latina, città dove si era trasferita alcuni anni fa per veder crescere i nipoti, alle 10,30 nella Cattedrale di San Marco.

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