FONDI

Le periferie di Fondi devastate dagli incendi: vigili del fuoco e Falchi al lavoro no stop

Mercoledì 5 Agosto 2020 di Barbara Savodini
Brusco risveglio per la città di Fondi che ha aperto gli occhi con il Cocuruzzo in fiamme.
Si tratta dell'ennesima giornata di passione per la squadra interforze che dall'inizio dell'estate combatte contro i roghi estivi sulla Piana.

Dopo gli incendi di via Gegni, via Cappellalto, via Valle San Pietro e provinciale 99 (zona Le Crocette) di lunedì, ieri altri roghi ancor più vasti e minacciosi hanno interessato diverse aree periferiche della città.

Il focolaio più preoccupante nel pomeriggio a San Raffaele dove lingue di fuoco altissime e alimentate dal vento hanno tenuto impegnati vigili del fuoco, mezzi aerei regionali e Falchi di Pronto Intervento per tutto il pomeriggio.

Altri focolai sono divampati anche tra via Pantanello e via Fianca, in aperta campagna.

Disagi, infine, in contrada Curtignano, al confine con Lenola, per diversi roghi collinari.
«Ogni 40 minuti - raccontano i residenti di quest'ultima località - divampava un nuovo focolaio. Dietro queste devastazioni senza fine, è evidente, c'è la mano dei piromani che continuano ad agire indisturbati».


Oltre ai canadair che hanno solcato i cieli della città senza sosta, anche i vigili del fuoco e i Falchi coordinati dal presidente Mario Marino hanno lavorato no stop dall'alba al tramonto.

Come in ogni giornata di forte vento, insomma, i piromani non hanno perso occasione per martoriare il territorio ottenendo il massimo della distruzione con il minimo sforzo.

Incendi non solo a Fondi: un altro rogo, il settimo in una sola settimana, ha interessato oggi Valle Santa Maria a Maenza.
Gli incendi si confermano un'autentica piaga per la Piana di Fondi e per il Sud Pontino in generale che ha più bisogno che mai di un piano di prevenzione capillare ed efficace. 







  © RIPRODUZIONE RISERVATA