Veneto zona gialla: 4.000 contagi sfiorati in un solo giorno

Anche i decessi preoccupano: sono 15 nel giro di 24 ore

Veneto zona gialla: 4.000 contagi sfiorati in un solo giorno
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Venerdì 10 Dicembre 2021, 12:57 - Ultimo aggiornamento: 13:04

Un'impennata di contagi contraddistingue l'attuale quadro epidemiologico della Regione Veneto. Si registra infatti una crescita senza freno dei casi Covid: nelle ultime 24 ore si sono sfiorati i 4.000 nuovi positivi (3.993), che fanno raggiungere un totale di 544.688 dall'inizio della pandemia.

Forte aumento anche dei morti in un solo giorno, 15, per un totale di 12.042 vittime. Lo riferisce il bollettino della Regione. Numeri preoccupanti, che tuttavia potrebbero risentire di un riequilibrio dei conteggi (ieri i casi erano stati 1.928) dopo un rallentamento dei tracciamenti nella giornata festiva dell'8 dicembre. 

Il 78% delle persone che occupano le terapie intensive del Veneto non sono vaccinate.

La situazione è critica. Lo dice anche il governatore Luca Zaia. «Siamo in una situazione di pressione che va tenuta sotto controllo, ma che riusciamo a gestire. La prossima settimana il Veneto sarà ancora bianco, perché non abbiamo raggiunto il limite del 15% di ricoverati covid in area medica (siamo all’11%) mentre siamo oltre gli altri due parametri nazionali richiesti, che sono il 10% di occupazione delle terapie intensive (siamo al 12%) e l’incidenza (siamo a 371,1 casi ogni 100 mila abitanti su un limite di 50)». 

Zaia dice però che se «la prossima settimana dovessimo superare il parametro del 15% dei posti occupati in area medica vorrà dire che nella settimana di Natale saremo in giallo».

«Ipotizzando che l’intera popolazione fosse vaccinata – aggiunge Zaia – avremo solo 22 ricoverati in terapia intensiva, il che, in una ipotetica distribuzione provinciale significherebbe circa 3 per ogni provincia». La terapia intensiva è il settore che manda più in crisi il sistema ospedaliero. «Comunque - precisa il governatore - dobbiamo prendere atto che il vaccino sta funzionando, visto che abbiamo una grossa pressione dai non vaccinati».

«L’invito a tutti – dice Zaia - è di vaccinarsi. Ben vengano anche le prime dosi, che ieri sono state 2.980, mentre vanno bene le terze dosi, delle quali ieri ne sono state erogate ben 42.236. Non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo indossare le mascherine in ogni situazione di assembramento, all’aperto o al chiuso. Ed è anche utile arieggiare il più possibile i locali, ad esempio dopo una cena in casa tra amici».

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