Adesso la variante indiana spaventa il Regno Unito

Adesso la variante indiana spaventa il Regno Unito
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La variante indiana spavenata il Regno Unito. In queste ore i consulenti scientifici del governo stanno tenendo una riunione per discutere della crescente minaccia.  Il summit arriva dopo che il numero di casi di variante B1.617.2 in Gran Bretagna è quasi triplicato. Ed oggi sono attesi nuovi dati che potrebbero mostrare come il numero di contagi possa essersi ulteriormente triplicato nell'ultima settimana. Un membro del comitato ha affermato che "è possibile ritardare" la fase finale dell'allentamento del blocco in Inghilterra, che ha lo scopo di abolire tutte le regole legali di distanziamento sociale dal 21 giugno.

Il primo ministro Boris Johnson ha detto "non escludiamo nulla" e "ci sono riunioni in corso oggi per valutare cosa dobbiamo fare". Il premier ha insistito "al momento non riesco a vedere nulla che mi dissuada dal pensare che la fase finale della fine delle regole di blocco possa avvenire il 21 giugno". Ma ha anche aggiunto che il ritorno alla “normalità” potrebbe scivolare a una data successiva se la variante indiana dovesse “decollare”. E ancora: "Penso che dovremo aspettare ancora un po' per vedere come stanno andando i dati, ma sono cautamente ottimista al riguardo". 

Il professor James Naismith, dell'Università di Oxford, ha detto che la variante potrebbe diffondersi "ben oltre" le aree locali in cui è stata rilevata. Il professor Naismith, che è anche direttore del Rosalind Franklin Institute, ha spiegato: "Penso che dovremmo vederlo come un problema a livello nazionale. Arriverà ovunque". Il professor Naismith  ha aggiunto: "I vaccini non prevengono al 100% le infezioni per le persone. Quello che fanno, è che quasi al 100% prevengono il ricovero e le malattie gravi". E infine: "Non sappiamo ancora abbastanza per sapere se il ceppo indiano si comporterà in modo diverso".

Alla domanda su un possibile ritardo dell'allentamento del 21 giugno, il ministro degli Esteri James Cleverly ha detto: “Gli scienziati riferiranno al governo e prenderemo decisioni in base ai dati, alle prove che forniscono. Il Presidente del Consiglio e il Sottosegretario alla Sanità sono sempre stati chiari sul fatto che l'allentamento delle restrizioni che ci consente di tornare alla normalità sarà fatto con un ritmo e in modo sicuro. Saremo sempre guidati dai dati".

Giovedì 13 Maggio 2021, 18:22
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