Milano, muoiono travolte dalla mietitrebbia. Il giallo dell'ultima chiamata: ci hanno investite. Fermato un uomo: non le ho viste

Milano, muoiono travolte dalla mietitrebbia. L'ultima chiamata: ci hanno investite
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Domenica 4 Luglio 2021, 07:06 - Ultimo aggiornamento: 12:47

Sono state ritrovate senza vita a sud di Milano, in un campo di mais che costeggia la tangenziale Ovest. Sui corpi delle due ragazze scomparse nella campagna di San Donato c'erano segni compatibili con l'investimento da mezzo pesante che però al momento non è stato ritrovato. L'ipotesi è che si tratti di una mietitrebbia. Le ricerche erano scattate venerdì mattina, dopo un sos arrivato al 112. Alle 11,30 circa, una giovane aveva contattato il numero di emergenza dicendo in lingua araba di trovarsi in un campo di mais ai confini con San Donato Milanese insieme a un'amica e che entrambe erano state appena travolte da una mietitrebbia.

Travolte dalla mietitrebbia, la chiamata

La giovane, che non aveva fornito agli operatori le sue generalità, diceva che l'amica era morta, mentre lei era ferita in modo molto grave. Una dinamica che ora è stata confermata dal ritrovamento dei corpi straziati.

 


IL TELEFONO
Durante le chiamata è caduta la linea: probabilmente il telefono della donna si è scaricato, visto che da quel momento non è più stato raggiungibile dagli operatori che hanno cercato diverse volte di ricontattarlo. Le ricerche sono partite subito dopo la richiesta di aiuto. I carabinieri della compagnia di San Donato hanno utilizzato gli elicotteri del 118 e del 2 Nucleo Elicotteri Carabinieri di Orio al Serio e hanno setacciato la zona in aperta campagna dove era stato localizzato il cellulare della giovane.

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I carabinieri avevano richiesto alla prefettura di Milano l'attivazione del piano di ricerca di persone scomparse, che vede coinvolti carabinieri, vigili del Fuoco, con alcune unità cinofile, e la Protezione civile. Le giovani sono state identificate: sono due donne di 32 e 28 anni di origini marocchine, i cui familiari sono stati avvisati.

Il bracciante agricolo non le avrebbe viste -  Sul caso indaga la Procura di Lodi, che ha disposto l'autopsia sui cadaveri. «Mentre si indaga per cercare di arrivare a chiarire i contorni della vicenda e per identificare il responsabile, lavoreremo anche - ha spiegato il procuratore capo, Domenico Chiaro - per cercare di capire anche come mai queste due donne si trovassero lì».

È stato identificato e sentito dai carabinieri il bracciante che avrebbe investito, con un mezzo agricolo, le due donne. Contestualmente, è stato anche sequestrato il mezzo pesante in questione. Verrà sottoposto a analisi e accertamenti. Il bracciante agricolo sostiene di non essersi accorto di aver investito le due donne al confine tra San Giuliano Milanese e Locate di Triulzi. La scorsa notte è stato sentito per molte ore così come il proprietario dell'azienda agricola proprietaria del terreno. Sono già iniziate, intanto, le analisi sul mezzo che guidava sequestrato. Il mezzo agricolo che ha investito le due donne nel campo di granturco non è una trebbiatrice, come era emerso nei primi momenti, ma uno dedicato allo spargimento di insetticidi. È quanto emerge dal punto stampa in corso a Milano dei carabinieri della Compagnia di San Donato Milanese.
 

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