Giuseppe Turco, ucciso a coltellate a Casal di Principe: aveva 18 anni. Arrestato un 20enne: lite per una ragazza contesa

Secondo quanto emerso dalle prime testimonianze, ci sarebbe stato prima un duro scambio di battute, quindi il coltello estratto per colpire più volte e in modo efferato la vittima

Giuseppe Turco, 18enne ucciso a coltellate da un coetaneo a Casal di Principe: forse una lite per una ragazza
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Venerdì 30 Giugno 2023, 10:48 - Ultimo aggiornamento: 13:05

Una lite tra giovani è finita in tragedia a Casal di Principe (Caserta), dove un 18enne è stato ucciso con almeno otto coltellate. È accaduto nella notte in piazza Villa. Si chiamava Giuseppe Turco ed era residente a Villa Literno la vittima, condotta ormai moribonda dagli amici alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno, dove è deceduta. Un ventenne è stato fermato e ha confessato ai carabinieri di Casal di Principe di aver colpito Giuseppe in una lite a causa di una ragazza contesa, che in passato era stata legata sentimentalmente alla vittima e che ora sembra avesse una relazione con lui.

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Forse una lite per una ragazza

Il giovane reo confesso - di origini marocchine, idraulico, residente a Casal di Principe - ha raccontato che ci sarebbe stata una rissa, nella quale sono rimaste coinvolte più persone, e che, per difendersi, ha estratto il coltello con il quale ha colpito Turco.

A provocare la lite sarebbe stato l'arrivo della ragazza all'esterno di un bar di piazza Villa, a Casal di Principe, dove c'erano sia l'aggressore che la vittima. La lite finita in omicidio è stata preceduta da un alterco verbale. Subito dopo il fatto il ventenne è fuggito ma è stato subito rintracciato grazie alle testimonianze dagli amici della vittima, i quali hanno riferito che già in passato i due si erano scontrati sui social per lo stesso motivo. Il luogo dove è avvenuto il delitto è controllato da alcuni sistemi di videosorveglianza le cui immagini però non hanno dato un contributo rilevante agli inquirenti.

Giuseppe Turco avrebbe compiuto 18 anni il prossimo ottobre. È stato ucciso da diverse coltellate (almeno otto). Il ventenne fermato è accusato di omicidio volontario. Qualche anno fa era stato sorpreso con un'arma da fuoco, sempre dai carabinieri, davanti a un negozio e per questo era stato denunciato per porto d'arma da sparo abusivo in luogo pubblico. La vittima era invece incensurata.

Lo sgomento del sindaco

«Quanto è successo ieri sera in piazza Villa, ci lascia sgomenti, un ragazzo di 18 anni che perde la vita per mano di un altro giovane, è una di quelle notizie che non vorremo mai sentire». Così il sindaco di Casal di Principe Renato Natale commenta l'omicidio in piazza. «Non conosciamo la dinamica di questo grave fatto di sangue - aggiunge Natale - sappiamo che magistratura e forze dell'ordine stanno lavorando per definire e chiarire le modalità con cui si è arrivato alla tragica conclusione. Noi non possiamo che esprimere la nostra costernazione e la vicinanza alla comunità di Villa Literno a cui apparteneva la vittima e alla sua famiglia. Intanto ho già inviato ai responsabili dell'ordine pubblico, che già svolgono un importante lavoro sul territorio, la richiesta di fare un ulteriore sforzo per garantire presidi permanenti nei luoghi di maggiore affluenza giovanile. Nel contempo ho convocato una riunione straordinaria per lunedì con le organizzazioni giovanili, per riflettere su quanto è avvenuto e verificare la possibilità di collaborare tutti insieme per mettere in campo adeguate iniziative socio culturali in grado di prevenire fenomeni di questo tipo».

Natale spiega di aver lavorato molto come amministrazione comunale «negli ultimi anni, sotto il profilo socio-culturale specie con il mondo delle associazioni, per stare vicino al mondo giovanile». Ne sono esempio il progetto di «Save the Children» denominato «Punto Luce» attivato a Casal di Principe dalla cooperativa Eva, che prevede attività formative per giovani provenienti da famiglie disagiate, o l'attività della Fondazione «Don Calabria per il sociale», che in un bene confiscato in via Firenze a Casal di Principe ha creato una comunità residenziale per minori in difficoltà, un centro di aggregazione giovanile con laboratori di educativa territoriale e spazi attrezzati per laboratori formativi, un gruppo appartamenti per neomaggiorenni; ora dalla Fondazione partirà anche un'unità di strada che andrà nei luoghi della movida per «intercettare» i gruppi di giovani e sensibilizzarli «all'educazione di strada».

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