Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Giuseppe Guttadauro, arrestato il boss mafioso ex primario di Palermo che frequentava il jet set romano

Giuseppe Guttadauro, arrestato il boss mafioso ex primario di Palermo che frequentava il jet set romano
2 Minuti di Lettura
Domenica 13 Febbraio 2022, 08:45 - Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio, 09:48

Giuseppe Guttadauro, detto «il dottore», ex primario dell'ospedale Civico di Palermo, è stato arrestato dai carabinieri del Ros di Palermo. Guttadauro era stato coinvolto in passato nell'inchiesta sulle talpe alla Dda in cui fu indagato l'ex presidente della Regione Totò Cuffaro, e il figlio Mario Carlo. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Palermo. Giuseppe Guttadauro (per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari) e il figlio Mario Carlo (finito in carcere), sono accusati di associazione di tipo mafioso.

Siracusa, confiscati a clan mafioso Nardo beni per oltre 2 milioni

Ai due viene contestata l'appartenenza alla famiglia di Cosa nostra di Palermo-Roccella (inserita nel mandamento di Brancaccio-Ciaculli) e l'intervento sulle più significative dinamiche del mandamento mafioso di Villabate- Bagheria. Nell'ambito della stessa indagine sono indagati, ma non destinatari di provvedimenti cautelari, altri soggetti palermitani, tre dei quali sono considerati affiliati alla famiglia di Palermo-Roccella e due, in concorso con Mario Carlo Guttadauro, di lesioni aggravate.

Il jet set romano

Giuseppe Guttadauro, già finito in carcere 22 anni fa, esponente di spicco di Cosa nostra palermitana, hanno svelato le sue frequentazioni di ambienti facoltosi della Capitale. Il dottore sarebbe intervenuto, con la promessa di un lauto compenso, per risolvere un contenzioso da circa 16 milioni di euro che una ricca donna romana aveva con un istituto bancario. Guttadauro non avrebbe esitato a prospettare la possibilità di usare la violenza se il suo intervento non fosse riuscito a dirimere la vertenza. Guttadauro avrebbe, in quel caso, incaricato qualcuno di malmenare chi avrebbe ostacolato la soluzione della vicenda.

© RIPRODUZIONE RISERVATA