Eleonora, tetraplegica dalla nascita per un errore delle ginecologhe. Il papà: «Pretendiamo fino all'ultimo centesimo»

Giovedì 29 Novembre 2018
«Noi pretendiamo fino all’ultimo centesimo della sentenza e ci batteremo per Eleonora». Lo ha detto Davide Gavazzeni, padre della bimba nata tetraplegica a causa di errori commessi in sala parto dalle due ginecologhe di turno presso l’Ulss polesana. In un collegamento in diretta, a Storie Italiane di Eleonora Daniele su Rai1, l’uomo ha preso visione e commentato a caldo la nota della compagnia assicuratrice AmTrust inviata alla redazione del programma. La nota riferisce, tra le altre cose, che la AmTrust “ha provveduto al pagamento di una somma pari a 2.795.000 euro a favore della Ulss 18 di Rovigo e tale somma sarà disponibile sul conto corrente dell’Ospedale venerdì 30 novembre” e che l’altra compagnia assicurativa coinvolta, la Lloyd's, “pagherà 559.000 euro al proprio medico assicurato”.

A breve dunque, come confermato anche dal direttore generale della Ulss polesana, Antonio Compostella, la famiglia potrebbe ricevere una prima tranche, pari a circa 3,4 milioni di euro, sui 5,1 totali riconosciutigli dal Tribunale di Rovigo a titolo di risarcimento per la figlia Eleonora. Tuttavia Davide e Benedetta, genitori della bambina, non sono disposti ad accettare sconti e dicono, attraverso il loro legale Mario Cicchetti: «Per dieci anni abbiamo sofferto, non ci cambia aspettare ancora un anno. I 3 milioni e mezzo non li prendiamo perché elemosina non ne vogliamo, preferiamo rimanere umili e con tutte le difficoltà». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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