COVID

Covid, il nuovo Dpcm: per la nuova stretta il governo attende l'evoluzione dell'epidemia

Sabato 3 Ottobre 2020 di Alberto Gentili

Come hanno detto il ministero della Salute e l'Istituto superiore della Sanità, è concreto il rischio di un rapido peggioramento dell'epidemia Covid. I contagi in Italia salgono infatti da 9 settimane consecutive e hanno raggiunto i livelli dell'aprile scorso. Così il nuovo Dpcm con le nuove misure che verrà firmato la prossima settimana da Giuseppe Conte e illustrato martedì in Senato dal ministro Roberto Speranza conterrà qualche misura in più rispetto al provvedimento del 7 settembre scorso. Ma molto limitate: «Per decidere ulteriori strette bisogna valutare l'andamento dei contagi», spiega una fonte che segue il dossier.

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La prima novità potrebbe riguarderare, con ogni probabilità, l'obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto. Possibile anche una stretta contro la movida, con la chiusura anticipata di bar e ristoranti. E secondo alcune fonti, imitando ciò che accade in Gran Bretagna, Francia e Spagna dove la seconda ondata della pandemia è già molto forte, potrebbero essere imposti nuovi divieti sugli assembramenti: vietate le riunioni al chiuso con più di 10 persone. I virologhi hanno infatti studiato gli effetti delle feste in famiglia e delle cene tra amici, arrivando alla conclusione che sono una delle principali fonti di contagio.
 

 

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Per il resto verranno confermate le misure attuali, come l'80% di capienza massima su bus e metro di posti a sedere, distanziamento ovunque di un metro, stadi chiusi se non a un numero limitato di spettatori (mille), 200 persone al massimo in cinema, teatri, sale da concerto.
 

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