CORONAVIRUS

Ultimo tango a Venezia, il ballerino Aquino bloccato da due mesi in attesa di tornare in Argentina

Martedì 5 Maggio 2020
Alejandro Aquino
L'ultimo tango l'ha insegnato a Venezia. Il Covid-19 lo ha bloccato dal 10 marzo, ultima data in cui ha potuto ballare e insegnare il suo ballo senza poter tornare nella sua patria, l'Argentina, costringendolo però a una prigionia dorata a Venezia. Protagonista della vicenda è Alejandro Aquino, tanguero membro dell'Academia Nacional de Tango di Buenos Aires.

Nella città lagunare ha aperto una succursale della sua scuola del classico ballo argentino, che riscuote un discreto successo. «Sono tornato a Venezia - dice Aquino - dopo un'assenza di sette anni, e in un momento tragico. Dovevo tornare in Argentina per poi ripartire in aprile per una tournee in Asia, mi sono trovato bloccato qui». Per il ballerino sudamericano è stato così necessario trovare una sistemazione presso un'amica veneziana, e aspettare. «Sono rimasto a casa - racconta - cercando di far meno rumore possibile, dentro le regole del Governo. Non pensavo che sarebbe durato così tanto tempo». E la sosta forzata ha comunque rafforzato il legame con Venezia: «È una città che amo tantissimo. Conosco Venezia e i veneziani. Grazie a Dio mi sono sentito accolto, nonostante questa sorpresa. C'è solo da aspettare che tutto vada bene». 

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