Colore regioni, zona gialla (al Centro-Nord) e arancione (al Sud): dai ristoranti agli spostamenti cosa si può fare da oggi

Colore regioni, zona gialla (al Centro-Nord) e arancione (al Sud): cosa si può fare da oggi
di Raffaele Alliegro
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Lunedì 3 Maggio 2021, 10:26 - Ultimo aggiornamento: 5 Maggio, 14:54

Da oggi l'Italia cambia colore e diventa prevalentemente gialla. Le nuove ordinanze anti Covid previste in base ai dati e alle indicazioni della cabina di regia hanno disegnato una nuova mappa delle regioni. Con i seguenti colori: Val d'Aosta rossa; Sardegna, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia arancione. Sono quindi in zona gialla tutte le altre regioni: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, oltre alle province autonome di Bolzano e di Trento. Cosa è possibile fare, quindi, in zona gialla? Quali spostamenti sono consentiti? E quali sono le regole per i negozi e i ristoranti? Le risposte alle domande più frequenti si possono trovare sul sito del governo. Indicano nel dettaglio orari, permessi e divieti per qualsiasi tipo di spostamento o di attività. Vediamo quali sono i casi più comuni.

 

SPOSTAMENTI - Per quanto riguarda gli spostamenti, spiega il governo sul suo sito, «a chi si trova in zona gialla sono consentiti i seguenti spostamenti: senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute; dalle ore 5 alle 22 verso località della zona gialla, senza doverne giustificare il motivo; dalle 5 alle 22 verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde Covid 19” valida». Comunque, è sempre consentito «il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione». Ancora in tema di spostamenti in zona gialla, è possibile «andare a far visita a parenti o amici, dalle ore 5 alle 22, in un massimo di 4 persone che possono portare con sé i figli minorenni (o altri minori di 18 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi verso tutte le località della zona gialla».

SECONDE CASE - Per quanto riguarda invece le seconde case «è sempre possibile fare rientro presso la propria seconda casa, se in zona gialla. Inoltre dalla zona gialla si può fare rientro alla propria seconda casa situata in zona arancione o rossa, se si può dimostrare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima del 14 gennaio 2021 (data di entrata in vigore del decreto legge 14 gennaio 2021, n. 2). Se il titolo è stato acquistato successivamente, sarà possibile raggiungerla, nelle zone arancione o rossa, se si è in possesso di una certificazione verde Covid 19. In ogni caso, l’immobile di destinazione deve essere disabitato e vi si possono spostare solo persone appartenenti allo stesso nucleo familiare convivente».

NEGOZI E RISTORANTI - Passiamo ora a negozi e ristoranti. Per quanto riguarda i commercianti, in zona gialla «non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario».

SOLO ALL'APERTO - Ristoranti e pizzerie, invece, possono accogliere i clienti soltanto all'aperto fino al 31 maggio prossimo. Nelle zone gialle, infatti, «dal 26 aprile 2021 è consentito, dalle ore 5 alle 22 e comunque nel rispetto dei limiti orari stabiliti per gli spostamenti, il consumo al tavolo esclusivamente all'aperto nei bar, nei ristoranti e nelle altre attività di ristorazione. Fino al 31 maggio 2021 compreso non è invece consentito il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali. Dalle 5 alle 22 è consentita anche la vendita con asporto di cibi e bevande. La consegna a domicilio è consentita senza restrizioni». È ammessa comunque «senza restrizioni ma nel rispetto delle linee guida e dei protocolli di settore, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti alloggiati».

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