Napoli, anziana aggredita da due alani, è grave: duecento punti di sutura, ​staccati naso e orecchio

Lunedì 22 Giugno 2020 di Francesca Mari
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Una stradina stretta, buia e isolata e un’anziana donna improvvisamente aggredita da due alani neri, feroci, che le sfregiano viso, gambe e braccia lasciandola in una pozza di sangue. Non è la scena di un film horror, ma è quanto successo domenica sera alle 22.30 in via Lamaria a Torre del Greco a Maria Solvino, 75 anni, che era uscita di casa per buttare la spazzatura, ma si è ritrovata a dover lottare contro due molossi alti quasi un metro. Fortunatamente la donna, ora ricoverata all’ospedale Cardarelli, è fuori pericolo ma deve essere sottoposta a vari interventi e le sono stati già applicati oltre duecento punti di sutura per la gravità delle ferite. «Ora pensiamo a mia madre ma quei cani vanno rinchiusi», è la rabbia della figlia Virginia. 

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Sono stati momenti terribili, quelli di domenica sera, per l’anziana che come sempre si apprestava a depositare fuori casa il sacchetto dei rifiuti. All’improvviso è stata assalita dai due cani, sfuggiti ai proprietari. I due animali, in preda ad un raptus di furia aggressiva, hanno attaccato la donna in viso staccandole anche parte del naso, di un orecchio e dello zigomo per poi azzannarla ripetutamente alle gambe e alle braccia. Le urla disperate dell’anziana, un misto tra dolore e panico, hanno attirato l’attenzione dei vicini e della figlia che sono corsi in strada per liberare la donna dalla morsa dei cani. Intanto, i soccorritori sono riusciti a liberare la 75enne mentre è arrivata l’ambulanza ed una volante della polizia del commissariato di Torre del Greco, agli ordini del primo dirigente Antonietta Andria. 

Gli operatori del 118 hanno prestato i primi soccorsi alla vittima – sanguinante e in stato di choc - che è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Maresca, dove è stata medicata in viso per poi essere trasferita al Cardarelli. Alla donna sono stati applicati oltre duecento punti di sutura e le sue condizioni sono gravi: dovrà essere sottoposta a diverse operazioni ricostruttive. 

La polizia, tramite i microchip dei cani, è riuscita a risalire alla proprietaria, una 35enne della stessa zona in cui si è verificata l’aggressione. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due cani sarebbero riusciti a scappare dal giardino della villa in cui vivono perché il cancello automatico era rimasto in parte aperto dopo l’accesso di un’automobile. La polizia ha pure segnalato la vicenda ai veterinari dell’Asl che hanno ordinato alla proprietaria di tenere i cani sotto controllo almeno per una decina di giorni, anche per capire se la furia aggressiva sia stata un caso episodico o possa essere stata causata da una qualche patologia che li renda pericolosi. In tal caso, sempre su decisione dei medici dell’Asl, gli animali potrebbero anche essere abbattuti. 

«Mia madre sta molto male - dice Virginia – e preghiamo che vada tutto bene. Ma vogliamo giustizia! Quei cani circolano troppo liberamente, appena si apre il cancello escono e già in passato hanno creato problemi, tutto il quartiere è terrorizzato. Non possiamo rischiare di uscire ed essere ammazzati da cani di quella stazza, ora basta». Una situazione che in zona potrebbe diventare un vero allarme, considerando che solo una settimana fa una giovane donna è stata aggredita alla spalla da un pastore del Caucaso – vista la presenza di soluzioni indipendenti, molti sono i cani di grossa stazza detenuti nei giardini in via Lamaria – anche se le conseguenze sono state meno gravi rispetto a quelle della signora Maria.

 

Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 08:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA