Bologna, sgombero centro sociale Xm24: ruspa in azione e attivisti sul tetto. Salvini: «La musica è cambiata»

Martedì 6 Agosto 2019
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Sgombero centro sociale Xm24 a Bologna: ruspa in azione e attivisti sul tetto. Salvini: «La musica è cambiata»

È cominciato intorno alle 5.30 lo sgombero del centro sociale Xm24 in via Fioravanti, in zona Bolognina nella prima periferia di Bologna. Carabinieri e polizia, aprendo una rete, sono entrati dentro la struttura occupata. Parte di agenti e militari in tenuta antisommossa sono fuori dall'edificio dove si è radunata una cinquantina di attivisti. Chiuse alla circolazione le via adiacenti alla struttura: una parte di via Bolognese, la rotonda Alex Langer, via Fioravanti e via Tibaldi.
 

RUSPA IN AZIONE E ATTIVISTI SUL TETTO
Una parte degli attivisti di Xm24, il centro sociale del quale è cominciato lo sgombero a Bologna è all'interno dell'edificio, mentre tre o quattro sono seduti sul tetto dell'ex mercato ortofrutticolo e sventolano bandiere. Nel cortile del centro sociale, dove ci sono anche i Vigili del fuoco, è stata fatta entrare una ruspa. Quando il mezzo è entrato in azione, gli attivisti fuori dallo spazio, radunati in un parco hanno cominciato a spingere le reti che delimitano l'area esterna dell'edificio. Accanto a loro la polizia in tenuta antisommossa.

Ancora in azione la ruspa che sta abbattendo parte delle barricate nel cortile interno dell'ex mercato ortofrutticolo. A quanto si apprende, dentro l'edificio ci sarebbe una ventina di persone. Alcune di loro, 7-8, sono sul tetto. Fuori, nel parco adiacente al cortile, sono aumentati gli attivisti a sostegno del centro sociale, circa 2-300 persone. Il consigliere comunale della Lega Umberto Bosco, di passaggio per assistere alle operazioni, è stato fischiato dagli attivisti e si è allontanato.
 


SALVINI «LA MUSICA È CAMBIATA»
«Buongiorno Amici. Forze dell'Ordine impegnate fin dall'alba nello sgombero a Bologna del centro sociale Xm24. Molto bene, la musica è cambiata: ordine, legalità e democratiche ruspe!». Così, sulla propria pagina facebook, il ministro dell'Interno Matteo Salvini in relazione allo sgombero del centro sociale occupato in via Fioravanti a Bologna.
 
Salvini ha poi twittato: «E al centro sociale #XM24 "resistono" in piscina vestiti da sirenette... Qualcuno nel Pd vorrebbe bloccare lo sgombero perché 'le ruspe sono un favore a Salvini'. Che sciocchezza, l'unico favore è quello alla legalità e ai bolognesi perbene".

 

L'EX MERCATO È UN CENTRO SOCIALE DAL 2002
Lo spazio pubblico autogestito Xm24 dal 2002 occupa i locali dell'ex mercato ortofrutticolo in via Fioravanti 24, a pochi passi dalla nuova sede del Comune di Bologna e nel cuore del rione Bolognina, nella prima periferia della città. Fu il sindaco Giorgio Guazzaloca a proporre, 17 anni fa, il trasferimento di un gruppo di collettivi nell'edificio per il quale si raggiunse, tra le parti, un accordo per una concessione temporanea. Terminati alcuni lavori all'interno dello stabile, gli attivisti hanno iniziato ad organizzare le loro attività. Negli anni successivi, mentre il Comune varava un piano di riqualificazione della zona e dava il via ai lavori per la realizzazione di un piano di costruzioni immobiliari, è iniziata la discussione sul futuro di Xm24. A dare un'idea del confronto, tra lo spazio autogestito e l'amministrazione, è stato anche l'artista Blu che ha realizzato il murales 'Occupy Mordor' che, tre anni fa, ha cancellato con un manto di vernice grigia per protestare contro una mostra sulla 'street art' organizzata in città.

A fine 2013 è stato trovato un nuovo accordo per una convenzione triennale e sono proseguite le attività nello stabile di via Fioravanti. Nel 2016, scaduta la convenzione, gli attivisti sono rimasti all'ex mercato ortofrutticolo, e, il 25 luglio di quest'anno, è scaduto il termine ultimo per liberare gli spazi. Il Comune ha annunciato di volere realizzare, al posto dello stabile, 10 appartamenti di co-housing. Gli attivisti di Xm24, dichiarando di non avere ricevuto proposte concrete per sedi alternative, hanno organizzato in risposta una manifestazione in giugno e interrotto le sedute del Consiglio comunale per chiedere un confronto sulla ricerca di uno stabile per le attività dello spazio pubblico autogestito. Un confronto che, nonostante alcune proposte, non ha portato ad alcun accordo. Qualche giorno fa gli attivisti hanno cancellato i murales sulla facciata dell'edificio, che la Soprintendenza voleva tutelare perché diventato un luogo significativo per lo sviluppo della street art, per protestare contro un possibile sgombero.

Ultimo aggiornamento: 16:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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