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Bambina in sedia a rotelle corona il suo sogno: salirà sulla Torre di Pisa

Il desiderio di Margherita si esaudirà a settembre

Bambina in sedia a rotelle corona il suo sogno: salirà sulla Torre di Pisa
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Domenica 31 Luglio 2022, 16:47 - Ultimo aggiornamento: 17:32

Un gesto d'amore da parte di un papà, un atto di solidarietà e lavoro da parte di tanti volontari. E, soprattutto, la gioia di una bambina pisana di otto anni, disabile e costretta sulla seria a rotelle, nel veder realizzato un sogno. Margherita Maria Caselli salirà sulla Torre di Pisa e visiterà il campanile più famoso del mondo. La sua storia, raccontata oggi dal quotidiano La Nazione, parla della determinazione di babbo Junio Cristiano e di tanti volontari. Il desiderio di Margherita si esaudirà  a settembre. «Me lo ha chiesto il 10 aprile scorso, giorno del suo compleanno - ricorda il padre - e allora le ho promesso che mi sarei allenato e l'avrei portata in braccio fino all'ultimo dei 297 gradini della Torre. Poi si è messa in moto una catena di solidarietà».

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Il sogno di salire sulla Torre di Pisa

L'Opera della Primaziale pisana, contattata dai genitori della bambina, si è messa a disposizione: «Mi hanno suggerito - riferisce il padre della bimba - di utilizzare uno zaino da trekking. Talvolta le soluzioni sono semplici, basta la volontà. E così anche una barriera architettonica sproporzionata si può superare con preparazione, costanza, impegno, studio, allenamento e insieme ad altre persone che ti possono aiutare. La collaborazione fa scomparire gli ostacoli. È un messaggio universale per tutte le fragilità». A settembre Margherita salirà sulla Torre e a seguire l'evento ci saranno anche i rappresentanti del Cus Pisa, il centro sportivo universitario, perché sarà un giorno storico: «Mia figlia - conclude Caselli - è la prima bambina con disabilità motoria che frequenta i campi solari del Centro universitario sportivo e ora può perfino coronare un sogno che le sembrava impossibile. Invitiamo il sindaco Michele Conti e l'assessore alla Disabilità Sandra Munno perché ogni conquista di Margherita sia di tutti».

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