Bambina nasce grazie a seme congelato, la Cassazione: sì al cognome del padre

Mercoledì 15 Maggio 2019
Bambina nasce grazie a seme congelato, la Cassazione: sì al cognome del padre
Il bimbo è nato in provetta grazie alla fecondazione assistita  ma per i giudici non poteva avere il cognome del padre: la Cassazione  ha ribaltato però la situazione. La Suprema Corte ha deciso in favore di una donna, in causa con il proprio Comune di residenza, che si è rifiutato di registrare la paternità e, conseguentemente, di attribuire il cognome del padre alla sua bambina, nata dopo la morte del marito. Risolvendo un dilemma giuridico ha rinviato a un nuovo appello, stabilendo però già, nella sentenza n. 13000 della prima sezione civile, «di rettificare un atto non compilato correttamente».

La donna si era sottoposta alla fecondazione in Spagna, dove è consentita anche post mortem, potendo contare sul consenso del marito. Alla nascita della bambina, due anni fa, ha chiesto che fosse registrata la paternità nell'atto di nascita, ottenendo però un rifiuto dall'anagrafe. Il tribunale avallò la decisione dell'ufficiale di Stato civile e così anche la Corte d'appello di Ancona. Ma per la Cassazione, quando il padre ha prestato il consenso, sapendo di dover morire, il bambino «è da considerarsi figlio nato nel matrimonio», «dovendosi individuare» nel momento del consenso, «la consapevole scelta alla genitorialità». 
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