Alessandra Zorzin, in centinaia ai funerali della giovane mamma: margherite colorate e dediche sulla bara

Alessandra Zorzin, in centinaia al funerale della giovane mamma: margherite colorate e dediche sulla bara
3 Minuti di Lettura
Giovedì 23 Settembre 2021, 19:42 - Ultimo aggiornamento: 19:44

Chiesa gremita e folla riunita all’esterno nel piazzale del duomo di Montecchio Maggiore, Vicenza, per i funerali di Alessandra Zorzin, la giovane mamma 21enne uccisa nella sua abitazione lo scorso 15 settembre. A spararle Marco Turrin, guardia giurata di 38 anni di Vigodarzere, in provincia di Padova, che dopo sette ore di fuga ha rivolto la stessa pistola contro se stesso.

Prima delle esequie le due comunità di Montecchio, dove la ragazza viveva, e Sovizzo, dove risiede la famiglia del compagno della 21enne, hanno rispettato un minuto di silenzio, e tutte le attività nei due comuni si sono fermate.

Il funerale

I partecipanti al funerale, come richiesto dalla famiglia, hanno portato ognuno un fiore che è stato donato all'entrata della chiesa. In mano fiori, distribuiti agli ingressi e benedetti a fine cerimonia. Margherite colorate da riportare a casa e donare alle persone amate per ricordare Alessandra.

All'entrata della chiesa sulla bara di Alessandra, in legno chiaro, gli amici hanno lasciato una dedica con pennarello, un ultimo saluto ad una giovane vita spezzata. Sono stati presenti alle esequie i sindaci di Montecchio e Sovizzo, Gianfranco Trapula e Paolo Garbin che hanno ribadito con una lettera "Mai più violenza contro le donne".

Femminicidi, il Parlamento Ue chiede una legge per inserire le violenze tra gli eurocrimini

In un'altra dedica, “I perché che gridano nel nostro cuore non trovano una risposta adeguata”, le parole di don Paolo che ha celebrato le esequie assieme. Quando la bara è tornata sul sagrato, davanti al picchetto di carabinieri e polizia locale, ecco che familiari e amici si sono sciolti in un abbraccio e, pennarelli alla mano, hanno lasciato la loro dedica sul legno chiaro della cassa, prima dell’ultimo viaggio in cimitero.

Omicidio Alessandra Zorzin, il padre del presunto omicida: «Sapevo che si frequentavano»

© RIPRODUZIONE RISERVATA