Affidi illeciti, il padre di una bimba a La Vita in Diretta: «Mi manca ciò che non ho vissuto con lei»

Venerdì 28 Giugno 2019
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Affidi illeciti, il padre di una bimba a La Vita in Diretta: «Mi manca ciò che non ho vissuto con lei»

«Mi mancano tante cose che non ho vissuto insieme a mia figlia». Parla così, in diretta su Rai1 a La Vita in Diretta, Massimiliano Camparini, la cui figlia è stata portata via nel giugno 2017 quando il Tribunale dei Minori ne ha sentenziato l'adozione. Massimiliano e sua moglie sono una delle tantissime coppie finite nella rete dei servizi sociali del sistema degli affidi della Val D'Enza, nel Reggiano. Un sistema, ribattezzato dall'inchiesta delle autorità "Angeli e Demoni", finalizzato ad allontanare i bambini dalle loro famiglie, spingendoli - anche con l'uso di impulsi elettromagnetici - a raccontare storie inventati di abusi e violenze domestiche.

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«Ormai è da 10 anni che noi sappiamo tutto» spiega la signora Camparini. «La mia paura più grande è il fatto che adesso mia figlia vivrà un nuovo trauma. Ho paura per lei, ma adesso è abbastanza grande per scoprire la verità». L'inchiesta ha portato a misure cautelari per diciotto persone, tra cui il sindaco Pd di Bibbiano, Andrea Carletti, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Moncalieri, in provincia di Torino.

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Da quando emerso, ai bimbi ingiustamente portati via era stato fatto un vero e proprio lavaggio del cervello. Indotti ad inventare storie o finti abusi, in molti casi  i loro disegni sono stati manipolati a fini sessuali. I bambini venivano suggestionati anche con l'uso di impulsi elettromagnetici, con elettrodi applicati su mani e piedi: un sistema che serviva ad alterare «lo stato della memoria in prossimità dei colloqui giudiziari», ma che ai minori veniva spiegato come una sorta di «macchinetta dei ricordi», che li avrebbe aiutati a superare i traumi.

Ultimo aggiornamento: 21:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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