Lettera con minacce e proiettile recapitata al senatore Ncd, Schifani. La solidarietà

Giovedì 20 Novembre 2014
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Renato Schifani
L'ex presidente del Senato Renato Schifani ha ricevuto una busta, con una lettera di minacce e un proiettile, recapitata nello studio legale di piazza Virgilio, a Palermo, che divide con il figlio e altri due soci. La missiva è stata trovata lunedì scorso, secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia, nella buca delle lettere.



La portineria durante il week-end era rimasta chiusa. La minaccia fa riferimento alla legge che prevede il sequestro per equivalente, voluta nel 2008 proprio da Schifani, ora senatore di Ncd. Il parlamentare ha recentemente ribadito il suo impegno a favore della norma. In sintesi, sempre secondo quanto riporta di Giornale di Sicilia, sarebbe questo il messaggio di minacce: «Tu ci hai fatto togliere i soldi e te ne sei vantato, ma pagherai, morirai». Schifani è scortato da cinque uomini e due auto blindate e quando è in studio c'è sempre una vigilanza nell'area, dove vige un'ampia zona rimozione. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, anche se la pista mafiosa è quella privilegiata.



La solidarietà. «Siamo affettuosamente vicini al presidente Renato Schifani per la grave minaccia ricevuta. L'impegno e la determinazione con cui ha sempre contrastato, nello svolgimento degli importanti ruoli ricoperti, ogni forma di attività criminale, ne hanno fatto un forte punto di riferimento». Lo afferma il ministro dell'Interno Angelino Alfano che ha avuto un lungo e cordiale colloquio telefonico con il presidente Schifani. «Sono certo che continuerà con la stessa passione a farsi sostenitore di quei principi di legalità e di giustizia che sono alla base del codice comportamentale di un uomo delle Istituzioni», ha concluso Alfano.



«Vicinanza a Renato Schifani nella convinzione che, lungi dall'intimidirlo, il vile atto di cui è stato vittima rafforzerà ancor di più la determinazione con la quale nel corso della sua attività politica e istituzionale ha contribuito al contrasto della criminalità organizzata. A Renato la piena solidarietà del Nuovo Centrodestra». Lo dichiara Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Ncd.



«Piena solidarietà a Renato Schifani per il vile atto intimidatorio di cui è stato vittima. È chiaro a tutti che l'aver mantenuto sempre la schiena dritta, soprattutto in una terra così difficile come la Sicilia, abbia reso Schifani un nemico della criminalità organizzata. Il nostro invito è che sia fatta quanto prima chiarezza sull'accaduto. Nel frattempo sia Schifani che tutti gli altri rappresentanti Ncd proseguiranno nella loro battaglia politica a difesa della legalità contro tutte le mafie». Così Barbara Saltamartini, portavoce nazionale di Ncd.



Le minacce e i proiettili non intimidiscono chi, come lui, profonde quotidianamente il proprio impegno nella lotta alla criminalità organizzata. Sono piuttosto le Mafie che temono chi lavora per la giustizia, per la legalità e per lo Stato. Questo episodio conferma la bontà dell'operato del Senatore che nel 2008 volle fortemente la legge che prevede il sequestro per

equivalente». Lo sottolineano i deputati del Nuovo Centrodestra Nino Bosco, Vincenzo Garofalo, Nino Minardo e Alessandro Pagano.


Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 16:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA