GOVERNO

Berlusconi: «Opa di Salvini su Fi è fallita. Chi guarda a Italia Viva di Renzi è fuori dal partito»

Domenica 22 Settembre 2019
Governo, Berlusconi alla manifestazione di Fi: «Chi guarda a Italia Viva di Renzi è fuori dal partito»

Silvio Berlusconi è intervenuto in collegamento alla manifestazione di Fi a Viterbo, parlando, tra le altre cose, delle prospettive del Governo Conte bis, dell'operato di Matteo Salvini nell'esperienza giallo-verde e del nuovo partito di Renzi Italia Viva: «I nostri alleati della Lega hanno consentito ai M5S nei 14 mesi di alleanza di caratterizzare la politica economica e lo sviluppo del Paese sulla base delle idee grilline che sono al contempo ingenue e pericolose. Siamo tornati - puntualizza - all'assistenzialismo più costoso e improduttivo, alle nazionalizzazioni, al blocco totale delle infrastrutture. Tutto questo in cambio di una mano libera alla Lega sulla immigrazione che era tanto buona nelle intenzioni quanto inadatta a raggiungere l'obiettivo. Salvini, poi, ha avuto il coraggio di proporre Di Maio premier...».

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Salvini, fallita opa della Lega su FI. «Ai nostri alleati della Lega dico che noi siamo profondamente diversi da loro. Combattiamo insieme la battaglia del centrodestra per cambiare l'Italia ma la nostra non è la battaglia sovranista». Lo afferma Silvio Berlusconi, che aggiunge: «Apprezzo Salvini ma il suo stile non è il nostro e i suoi contenuti non sono i nostri. La Lega ha pensato di lanciare un'opa su Forza Italia ma devo dire che questa opa e già fallita». «Questo per quanto riguarda parlamentari ed eletti coerenti e leali. Poi se qualcuno se ne è andato, questo ci ha aiutato a fare chiarezza. Certo fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Ma lo ripeto Fi è sana ed integra ed impegnata a rilanciarsi», assicura Berlusconi.

Italia Viva, chi guarda a Renzi è fuori da FI. «Sui giornali - sostiene Berlusconi - leggo molte interpretazioni fantasiose. Son solo pettegolezzi e falsità, ma possono disorientare i nostri elettori. La vera Fi siamo noi, le migliaia di dirigenti, amministratori ed eletti ad ogni livello che si impegnano ogni giorno, persone libere e consapevoli che si incontrano e discutono come si fa in un partito liberale. Certo, abbiamo idee diverse ma dico a elettori e alleati ed avversari: Fi è compatta, unita, non c'è nessuno tra noi che metta in discussione il nostro compito storico e la nostra finzione essenziale in Italia. Fi non fa parte del centrodestra ma è il centrodestra; non solo perchè lo abbiamo inventato noi ma perchè senza di noi ci sarebbe solo una 'destra destrà che non avrebbe mai i numeri per andare al governo e se anche li trovasse non sarebbe capace di governare. Siamo nel centrodestra senza possibili equivoci o ambiguità». In ogni caso, ribadisce, «chi guarda al Governo o alla nuova forza di Matteo Renzi si porrebbe fuori da Fi o lontano fa Fi. Ma non conosco nessuno che lo fa. Chi è andato via non aveva mai condiviso i nostri valori».
 

Europa, dobbiamo ridare voce all'Italia non rappresentata. «Noi continuiamo a credere nell'Europa e crediamo che sia possibile cambiarla, solo all'interno della realtà politica dei popolari. Noi, come nel '94, dobbiamo ridare voce a una Italia che al di fuori di noi non è più rappresentata. L'Italia e l'Europa che vogliamo», la tre giorni organizzata da Forza Italia a Viterbo, presso Salus terme hotel. «Allora sembrava non ci fosse alternativa alla sinistra stalinista. Oggi si percepiscono due Italie contrapposte e incattivite: quella della destra sovranista e quella della sinistra populista e statalista - ha aggiunto Berlusconi -. Visioni che non danno una prospettiva al nostro Paese: dalla crisi - ha concluso - non si esce nè con lo statalismo nè con il sovranismo».

Legge elettorale, sistema attuale non è sbagliato.«Un sistema tutto uninominale non avrebbe un effetto positivo e un ritorno puro e semplice al proporzionale riproporrebbe i problemi della prima Repubblica. Il sistema attuale non è sbagliato. Ne ragioneremo con gli alleati e con gli avversari: nessuno deve imporre una soluzione prefabbricata». Lo dice Silvio Berlusconi parlando della legge elettorale.

Crisi, non se ne esce né con sovranismo né con statalismo. «Venne affidato a me nel 2006 il compito di scrivere la carta dei valori del Ppe che è anche quella di Forza Italia ed è il documento fondante di questa grande famiglia - afferma Silvio Berlusconi durante la telefonata alla kermesse azzurra a Viterbo - ll futuro di Forza italia è dare di nuovo voce al Paese che oggi al di fuori di noi non è rappresentato in politica dal giustizialismo, dal sovranismo, dallo statalismo, dal pauperismo».

Governo, paradossale continuità governi illiberali in ultimi 10 anni. «Dall'apertura dell'incontro di Viterbo sono stati presentati dati secondo cui in totale ci sono 4 mln di italiani in condizione sociale molto più difficile rispetto a dieci anni fa», ha detto Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente alla manifestazione di Fi a Viterbo e ricordando che «c'è stata una paradossale continuità dell'errore dei governi di sinistra della scorsa legislatura ed anche dei governi 5 stelle-Lega e di quello che si è appena insediato. Sono tutti governi profondamente illiberali che non sanno tagliare le tasse nè contenere la spesa pubblica. Per realizzare il loro accordo di governo si sono ritrovati sul programma più a sinistra della storia della nostra repubblica».

 

Ultimo aggiornamento: 16:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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