Raccolta del vetro a rischio collasso
per colpa della burocrazia lumaca,
il caso del Consorzio ciociaro

Raccolta del vetro a rischio collasso per colpa della burocrazia lumaca, il caso del Consorzio ciociaro
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Lunedì 20 Novembre 2017, 16:03

«Il recupero e riciclo della raccolta di rifiuti di imballaggi in vetro nella città di Roma e in molte aree del Centro-Sud rischia di entrare in crisi. L'aumento della raccolta delle aree in ritardo, l'estate calda e il grande afflusso turistico hanno aumentato la raccolta, che nei primi dieci mesi è cresciuta nel Mezzogiorno di quasi il 14%, con
punte di oltre il 50% in Sicilia, 45% in Basilicata, 23% in Calabria. Questa crescita ha anticipato le quantità affluite
allo stabilimento Vetreco di Supino, saturando prematuramente la capacità produttiva autorizzata dalla
Provincia di Frosinone». Lo ha dichiarato Franco Grisan, Presidente di CoReVe, il Consorzio che in Italia gestisce la
raccolta differenziata del vetro. «Bisogna tener presente che questo stabilimento recupera circa il 30% del vetro raccolto al Sud e circa il 50% di quello della città di Roma - ha aggiunto Grisan -. Il paradosso di questa situazione è che la valutazione di impatto ambientale fatta dalla Regione Lazio permetterebbe allo stabilimento di ricevere quasi il doppio delle quantità attuali. Da anni abbiamo messo in campo uno sforzo notevole per incrementare la raccolta
del vetro al Centro-Sud e ora uno dei più importanti stabilimenti preposti al trattamento non può svolgere al meglio
la propria funzione per incomprensibili vincoli burocratici. Se chi di dovere non farà quanto in suo potere per evitare il
collasso del sistema di raccolta, ci troveremo di fronte ad un possibile problema di decoro e di ordine pubblico in molte città del Centro-Sud, Roma compresa».

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