Il vescovo di Frosinone: «I like alle campagne di odio sono un peccato e vanno confessati»

Venerdì 8 Marzo 2019
I ‘like” alle campagne di odio sui social? Sono un vero e proprio peccato da confessare al sacerdote in confessionale. Nell’era dei social anche la Chiesa interviene per arginare le campagne di odio e insulto che corrono sul web in maniera incontrollata. E così mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli, in tempo di Quaresima ha lanciato il suo speciale appello.

«Capiamo l’invito del Vangelo a non fare le cose per essere ammirati, apprezzati e riconosciuti dagli altri. Non è detto che tutto ciò che è condiviso e apprezzato sia sempre il bene. Basta vedere quanto facilmente si condividono sui social giudizi e parole sprezzanti, insulti, cattiverie». Quindi, ha osservato Spreafico nella celebrazione per quaresimale delle Ceneri, «quel ‘mi piace’ a un insulto o a una cattiveria, per noi cristiani è un peccato che va riconosciuto e confessato». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

«Gli strapperei le braccia»: Dessì e la cura al malaffare

di Simone Canettieri

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma