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Frosinone, rapine a donne e anziani per acquistare la droga: tre arresti

La conferenza stampa in Questura a Frosinone
di Roberta Pugliesi
4 Minuti di Lettura
Sabato 25 Giugno 2022, 11:44 - Ultimo aggiornamento: 13:06

Per comprare crack rapinavano e scippavano donne e anziani. Per pochi euro e facendoli finire anche in ospedale. In manette tre uomini di 18, 36 e 43 anni con un quarto soggetto che è stato deferito all'autorità giudiziaria. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti attraverso l'analisi dei telefoni cellulari e di materiale organico prelevato agli arrestati. Sono tutti e quattro dell'hinterland sorano e già noti alle forze dell'ordine per lo stesso tipo di reati.

Il modus operandi era sempre lo stesso, ricostruito con puntualità ed efficacia dalla Polizia di Stato ed illustrato ieri mattina nel corso di un incontro dal dirigente della Squadra Mobile Flavio Genovesi e dal dirigente dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico Antonio Magno. Presente anche il questore Domenico Condello.

Sei episodi gravi in poco più di 10 giorni, una media decisamente alta e sicuramente anomala per il capoluogo che ha coinvolto anche vittime anziane, che in alcuni casi hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso, e due donne. La recrudescenza dei reati ha ingenerato nella popolazione frustrazione e paura ed è per questo che l'ufficio prevenzione generale soccorso pubblico della questura ha attivato dei servizi mirati di controllo su tutto il territorio allo scopo di prevenire e reprimere qualsiasi forma di illegalità e dando contestualmente anche attuazione alle direttive della procura.

L'operazione ed scattata il 20 giugno alle 8:38 quando al numero unico di emergenza è arrivata la telefonata di una signora che riferiva di essere stata vittima di una tentata rapina mentre percorreva a piedi una strada di Frosinone. La donna ha riferito che ad avvicinarla erano state alcune persone che viaggiavano a bordo di una Volkswagen Golf di colore blu.

La vittima era stata anche ferita riportando lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Sono partite subito le note di ricerca della vettura segnalata alle volanti che erano presenti sul territorio. Appena tre minuti dopo è arrivata sulla linea del 112 una segnalazione da parte di un agente della Guardia di Finanza libero dal servizio che riferiva di aver assistito ad una rapina e di aver visto alcuni soggetti bordo di una Golf blu.

Il finanziere ha aggiunto anche altri dettagli importanti, ossia che era stata rubata una borsa, che la signora era stata trascinata per alcuni metri e che aveva riportato ferite e che i fatti si erano svolti nel parcheggio del supermercato Lidl di Frosinone. Ed ancora quello che forse è stato il dettaglio più importante, cioè che il gruppo era fuggito in direzione di Veroli provocando anche un incidente stradale per l'eccessiva velocità e per il mancato rispetto della segnaletica. Sono bastati appena dieci minuti per intercettare l'autovettura e dopo un brevissimo inseguimento le volanti della polizia sono riuscite a bloccare la Golf con i fuggitivi a bordo a Veroli, in via Sant'Angelo in Villa dove sono stati arrestati.

Nelle ore seguenti sono state raccolte le denunce delle vittime ed ascoltati i testimoni. I tre sono stati associati al carcere di Regina Coeli di Roma a disposizione del pm di turno. Come detto, le indagini proseguono con ulteriori spunti investigativi da cui potrebbero emergere ulteriori elementi. I tre, come detto, si accontentavano di pochi euro per volta, 15 euro, 30 euro che servivano per acquistare il crack, essendo abituali assuntori di sostanze stupefacenti. I due fratelli di Fontana Liri nel mese di aprile erano stati arrestati dai carabinieri per furto e per lesioni a pubblico ufficiale dopo che avevano forzato un posto di blocco speronando la volante dell'arma tra Posta Fibreno e Vicalvi.

Gli inquirenti ipotizzano che siano proprio i due fratelli di Fontana, uno dei quali è stato arrestato l'altro deferito, la mente del sodalizio. Le manette sono scattate nella flagranza del reato: il quarto al momento dell'arresto era riuscito ad entrare all'interno di una tabaccheria dove con una carta di credito aveva effettuato un acquisto per 12,50 euro, pare per acquistare delle sigarette. Tutti gli oggetti ed il denaro rinvenuto sono stati sequestrati.
 

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