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Bimba colpita nell'auto in corsa da un trattore, indagati anche i genitori e la nonna di Giulia

Bimba colpita nell'auto in corsa da un trattore, indagati anche i genitori e la nonna di Giulia
di Vincenzo Caramadre
3 Minuti di Lettura
Sabato 25 Giugno 2022, 08:43

Giulia, sei anni, la sera dell'11 giugno scorso era seduta sul sedile posteriore della Fiat Uno condotta dal padre e sulla quale viaggiavano anche la madre e la nonna, quando si è sporta dal finestrino posteriore ed è stata centrata alla testa dal rimorchio di un trattore che era in transito. La drammatica sequenza è già stata ricostruita. Ed è nota. Ora, però, la procura di Cassino, dopo aver individuato il conducente del mezzo agricolo, ha iscritto sul registro degli indagati anche i genitori e la nonna della minore. Nei loro confronti, come per il conducente del mezzo agricolo, s'ipotizza il reato di lesioni colpose.

Un atto quello della procura arrivato dopo gli accertamenti eseguiti dai carabinieri di Cassino e Atina, diretti dal capitano Giuseppe Scolaro, i quali avrebbero riscontrato che al momento del fatto la bambina non era all'interno del seggiolino che deve essere agganciato al sedile. L'articolo 172 del codice della strada, infatti, prevede che «tutti i bambini di statura inferiore a 1,50 metri debbano essere assicurati al sedile con sistemi di ritenuta che siano: adeguati al loro peso e di tipo omologato».

Il magistrato che segue il caso, il dottor Emanuele De Franco, la settimana prossima incaricherà anche un proprio consulente per accertare la dinamica del sinistro, ma anche la condotta del conducente del trattore che trainava un carrello e la percorribilità dello stesso mezzo sulla strada, in località Ponte Melfa, dove c'è stato l'incidente.

Solo pochi giorni fa, il 21 giugno, proprio i carabinieri che indagano sul caso avevano individuato il conducente del trattore che, senza accorgersene, aveva urtato la bambina. A lui gli inquirenti sono arrivati incrociando vari dati, tra cui le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza poste in zona. Anche se, ancora non è chiaro, se le stesse telecamere abbiano o meno ripreso i drammatici momenti dell'urto del capo della bambina contro il trattore.

Sin dalle prime ore successive al fatto è scattata la gara di solidarietà proprio nei confronti della famiglia della piccola. Giulia, infatti, dalla tarda serata dell'11 giugno si trova in un letto del policlinico Gemelli di Roma. Le sue condizioni se pur stabili in uno degli ultimi bollettini medici sono ancora state definite «gravi». La prognosi, nonostante siano passate due settimane, non è ancora stata sciolta.

Tantissimi, come noto, i gesti concreti messi in campo per sostenere genitori e nonni, dalla raccolta di denaro al reperimento di una automobile (in sostituzione della vecchia Fiat Uno di nonno Sandro sotto sequestro dopo l'incidente per gli accertamenti del caso) e di un appartamento non molto distante del Policlinico Gemelli per consentire ai genitori di non lasciarla un attimo.

Proprio il nonno Sandro ieri appresa l'indagine a carico dei familiari ha affermato: «Il nostro pensiero è rivolto a Giulia, alle sue condizioni. Per il resto abbiamo piena fiducia nella giustizia». Una storia che ha toccato i cuori di tanti e che, al di la della ricostruzione, sembra essere il frutto di una tragica fatalità. Tutti continuano a tifare per Giulia, tutti sperano di rivederla felice e spensierata, proprio come tutti i bambini della sua età.
 

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