Caro bollette Frosinone, scuole chiuse il sabato e riscaldamenti ridotti negli uffici

Il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo e il sindaco del capoluogo Riccardo Mastrangeli
di Gianpaolo Russo
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Martedì 30 Agosto 2022, 10:50 - Ultimo aggiornamento: 14:57

Si va verso la chiusura delle scuole e la riduzione a 19 gradi delle temperature dei riscaldamenti negli edifici. Sono questi i primi provvedimenti di alcuni enti pubblici locali per fronteggiare l'emergenza caro bollette. I prezzi dell'energia, in particolare luce e gas, hanno spinto l'amministrazione provinciale di Frosinone a invocare, seppur nel rispetto delle singole autonomie scolastiche e didattiche, la chiusura al sabato di tutte le scuole superiori della provincia (dai licei agli istituti professionali). Se le scuole secondarie saranno chiuse il sabato toccherà verificare quali saranno le decisioni dei singoli comuni della Ciociaria per quanto riguarda l'apertura delle scuole medie, elementari e materne. Del resto l'aumento dei costi dell'energia riguarda tutti ed anche i bilanci dei singoli comuni potrebbero risentire di questi incrementi dei costi in bolletta che sfiorano il 400%. Nel capoluogo si va verso la conferma della chiusura il sabato, provvedimento già in atto non voluto dalla precedente amministrazione Ottaviani per fronteggiare il caro bollette ma per ridurre l'inquinamento (una giornata in meno di impianti e caldaie accesi nonché la riduzione dei flussi di traffico).

 «Siamo tra i primi enti pubblici in Italia - dichiara il presidente della Provincia Pompeo - ad aver individuato la chiusura delle scuole al sabato insieme ad altre per ridurre i costi ed i consumi dell’energia. Devo dire che questa proposta ha raccolto grande entusiasmo tra i dirigenti scolastici e pertanto l’anno scolastico nuovo che si sta per avviare vedrà prolungare di un’ora circa la durata delle lezioni ma il sabato gli studenti potranno restare a casa. L’altro provvedimento riguarda invece le temperature da assicurare durante l’inverno dei riscaldamenti. I termosifoni delle scuole, ma anche dell’amministrazione provinciale, non dovranno superare i 19 gradi».

Anche il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, è pronto ad affrontare la situazione e presto si siederà intorno a un tavolo con tutti gli interessati: «In settimana – spiega il primo cittadino   – ho convocato una riunione con i tecnici per capire dove e come poter intervenire per ridurre i consumi. L’idea è quella di confermare la nostra precedente decisione di far restare chiuse le scuole il sabato oltre ad un senso più attento e razionato dei consumi energetici che metteremo a punto nelle prossime ore». La chiusura al sabato, già decisa per problemi di inquinamento, continuerebbe a incidere anche sul risparmio energetico. Al vaglio anche altre misure per gli uffici comunali.

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