Arpino/Rubano acqua dalla rete idrica, arrestati due fratelli

Martedì 20 Marzo 2018
Due fratelli arrestati per furto aggravato in concorso. Si erano allacciati abusivamente al contatore dell'acqua che era sigillato da tempo per morosità. Ieri mattina i Carabinieri della stazione di Arpino insieme ad alcuni tecnici di Acea hanno effettuato dei controlli mirati in una casa del centro storico dove, per l'appunto, vivono due fratelli, uno di 58 ed uno di 62 anni. Ad insospettire il gestore pare siano stati dei consumi non giustificati, che peraltro arrivavano da una utenza che risultava morosa e sospesa. E così è scattato il blitz nell'abitazione. I Militari dell'Arma, agli ordini del maresciallo Tiziano Sbardella, dopo un sopralluogo, hanno così notato un piccolo manufatto, una sorta di tubo allacciato al contatore attraverso il quale i due inquilini riuscivano ad avere l'acqua in casa. A quel punto, i due sono stati condotti in caserma dove, dopo le formalità di rito, sono stati arrestati per furto aggravato in concorso. Su disposizione dell'autorità giudiziaria, il sostituto procuratore del Tribunale della Repubblica di Cassino, il dott. Bulgarini, i due fratelli che sembra che vivono comunque tra qualche difficoltà economica, ha disposto la misura degli arresti domiciliari. Non è la prima volta che accade. Sempre più spesso, forse anche in virtù delle difficoltà economiche che vivono numerose famiglie negli ultimi tempi, le forze dell'ordine sono costrette ad intervenire in situazioni di abusivismo. Tanti i furti di corrente spesso smascherati proprio da consumi eccessivi o da segnalazioni di altri cittadini. I controlli finalizzati a contrastare e reprimere questo tipo di reato vanno avanti su tutto il territorio. © RIPRODUZIONE RISERVATA