Balotelli minaccia di lasciare il campo per i cori razzisti, Verona-Brescia sospesa per 4 minuti

Nuovo caso di razzismo in serie A durante Verona-Brescia. Mario Balotelli, centravanti dei lombardi, preso pesantemente di mira con cori razzisti e offensivi, intorno al 20' della ripresa si è fermato, ha afferrato il pallone con le mani e lo ha calciato con rabbia verso la curva dei tifosi scaligeri che lo stavano bersagliando. Balotelli, ammonito dall'arbitro Mariani per il gesto antisportivo, ha poi minacciato di abbandonare il terreno di gioco ma è stato fermato da compagni di squadra e avversari, che sono riusciti a calmarlo e a desistere. L'arbitro Mariani, che ha parlato con Balotelli, ha chiesto che lo speaker facesse l'annuncio di possibile sospensione del match. Il match è stato sospeso per circa quattro minuti. Poi nel finale Balotelli ha anche trovato il gol, siglando la rete del 2-1.

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Balotelli era stato offeso da una parte della tifoseria scaligera, divisa da una forte rivalità con quella bresciana e con frange estreme non nuove a episodi di razzismo e discriminazione territoriale. La reazione di Balotelli agli insulti e a gli ululati è stata decisa: durante un'azione di gioco ha preso il pallone in mano e lo ha calciato con forza verso il settore da cui erano arrivati gli insulti e ha minacciato di lasciare il campo, come fece Zoro in un Messina-Inter del 2005. E anche questa volta, come allora con Adriano a calmare l'avversario, sono stati i compagni del Brescia ma anche i giocatori del Verona a far desistere Balotelli dal proposito di andarsene. Poi c'è stato l'annuncio dello speaker del Bentegodi, e successivamente la partita è ripresa con la squadra di casa in vantaggio per 1-0.

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