Erutta vulcano in Nuova Zelanda, 5 morti e 8 dispersi. Nessun segno di vita sull'isola Whakaari

Sull'isola Whakaari, in Nuova Zelanda, dove è eruttato il vulcano «Non ci sono segni di vita». Lo riferisce la polizia neozelandese in un comunicato, citato dai media locali, aggiungendo di ritenere che le persone che potevano essere recuperate ancora in vita sono già state tratte in salvo. Un elicottero della polizia e un aereo militare hanno effettuato voli di ricognizione sull'isola. «In base alle informazioni che abbiamo, non crediamo ci sia alcun sopravvissuto». Il bilancio è di 5 morti, 31 persone ospedalizzate e 8 dispers: lo ha reso noto la premier Jacinda Ardern, lodando l'azione «eroica» dei soccorritori. 
 
La polizia, aggiunge il comunicato, sta lavorando per stabilire il numero esatto delle vittime, oltre ai 5 morti già confermati. È infatti ancora incerto il numero delle persone che si trovavano sull'isola vulcanica al momento dell'eruzione, ma si teme che siano decine. «Una nave militare si avvicinerà all'isola alle prime luci dell'alba per inviare dei droni e attrezzature di osservazione per ulteriori valutazioni», ha annunciato la polizia confermando che i turisti coinvolti sarebbero sia neozelandesi che stranieri, di cui una gran parte passeggeri della nave da crociera Ovation of the Seas.

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Tour operator: è una tragedia. Parlare di «devastazione è un eufemismo. Questa è una tragedia terribile e i nostri pensieri e le nostre preghiere sono con tutti coloro che sono stati colpiti», ha detto il presidente della White Island Tours, Paul Quinn, citato dal New Zealand Herald, dopo l'eruzione del vulcano sull'isola Whakaari. Una delle 5 vittime confermate è una guida turistica della società, ha riferito l'ex sindaco di Whakatane, Tony Bonne.

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