Santa Severa, nuove cucce “nobili“ per gli aristogatti del castello Foto

Se i gatti sono nobili, le loro cucce non potevano che essere regali. E infatti le nuove casette in legno degli Aristogatti, la celebre colonia del Castello di Santa Severa, hanno proprio la forma dell’antico maniero. Le ha realizzate un artigiano del posto, grazie ai materiali acquistati dai volontari dell’Enpa (Ente nazionale animali). E loro, i mici dal sangue blu, si sono subito adeguati. C’è chi ammira placidamente le nuove abitazioni; chi sembra fargli la guardia; chi si arrampica sul tetto, salendo fin sulla torre, per poi scenderne con classico balzo felino.

Bella manifestazione, quella organizzata venerdì pomeriggio dall’Enpa al maniero. La colonia felina è una realtà da molti anni e Laziocrera, che per conto della Regione gestisce il monumento, si è ben guardata dallo sfrattarla. Anzi, d’accordo con i volontari, ha consentito che si realizzasse questo piccolo borgo all’interno del Castello, con cucce in legno stilizzate che si vanno ad affiancare a quelle del progetto “Amici cucciolotti” dell’Enpa che già c’erano. Le casette sono state dislocate in più punti del maniero, in modo che gli aristocratci mici siano ben dislocati. Secondo i gattari, sono addirittura un richiamo turistico, come avviene in numerosi monumenti della capitale.

Ma il “Gatto-day” del Castello è stato anche tanto altro. La presentazione delle cucce regali era il momento clou di un pomeriggio promosso soprattutto per raccogliere fondi a favore dei felini. E la manifestazione è perfettamente riuscita. Prima di tutto grazie al mercatino di oggetti usati allestito di fronte all’ingresso del maniero. In tanti si sono fermati acquistando qualcosa, fornendo così il loro obolo. Ma c’è stato un altro simpatico appuntamento che ha consentito ai volontari dell’Enpa, guidati dall’infaticabile presidente locale Cristina Cevenini, che ha contribuito a rendere ancor attraente l’evento. Alle 19, presso il chiosco del Castello, si è infatti tenuto un “Aperi-micio” al costo di 7 euro, cifra sempre destinata agli Aristogatti. E anche al brindisi hanno partecipato in molti, a dimostrazione che la colonia felina del Castello è davvero parte integrante della comunità.

Chissà che ora, spinti dal luogo e dalle loro nuove case, i mici non decidano di eleggere un loro re e una loro regina. I “sovrani del maniero” di sicuro darebbero ulteriore lustro al Castello e stabilirebbero una gerarchia. Tra i nobili si fa così, anche se c’è da scommettere che i mici di Santa Severa, venendo dalla strada, manterrebbero la loro indole “democratica”.
(Foto Luciano Giobbi)