Volano prezzi carburanti, rincari affossano famiglie

Volano prezzi carburanti, rincari affossano famiglie
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Martedì 18 Gennaio 2022, 14:45

(Teleborsa) - I nuovi rincari che si stanno registrando presso i distributori di carburanti portano oggi un pieno di benzina a costare 14,6 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre per un pieno di gasolio si spendono 14,4 euro in più. Lo afferma il Codacons, che calcola le ricadute degli aumenti dei listini alla pompa sulle tasche delle famiglie.

"Oggi la benzina, con un prezzo medio pari a 1,760 euro al litro, costa il 20% in più rispetto ad un anno fa – afferma il presidente Carlo Rienzi – Il gasolio (1,629 euro/litro) è aumentato in un anno del +21,6%, incrementi che hanno effetti diretti sulle spese dei consumatori: solo per i rifornimenti di carburante una famiglia spende oggi +352 euro all'anno in caso di auto a benzina, +347 euro in caso di auto a gasolio".

"Gli effetti più pesanti, tuttavia, ci saranno per i prezzi al dettaglio – avvisa Rienzi – In Italia l'85% della merce viaggia su gomma: questo significa che i rincari dei carburanti registrati negli ultimi giorni porteranno ad una ondata di aumenti dei listini nei negozi e nei supermercati, con ripercussioni sul tasso di inflazione già alle stelle, e un aggravio di spesa a danno dei consumatori i quali, dopo le bollette dell'energia, dovranno fare i conti con il caro-benzina".

Di rialzi settimanali "da infarto" parla l'Unione Nazionale Consumatori sulla base dei dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica. La benzina, in modalità self service, raggiunge i 1,754 euro al litro, il gasolio sfonda nuovamente la soglia di 1,6 euro, arrivando a 1,620 euro al litro. In una sola settimana il rincaro è pari a oltre 1 euro per un pieno da 50 litri, 1 euro e 5 cent per la benzina e 1 euro e 11 cent per il gasolio".

"In un anno esatto, dalla rilevazione del 18 gennaio 2021, quando la benzina era pari a 1.466 euro al litro e il gasolio a 1.339 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 14 euro e 42 cent in più per la benzina e 14 euro e 4 cent in più per il gasolio, con un'impennata, rispettivamente, del 19,7% e del 21%. Un salto che equivale, su base annua, a una stangata pari a 346 euro all'anno per la benzina e a 337 euro per il gasolio, considerando due pieni di carburante al mese" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

"Il Governo nel Consiglio dei ministri di giovedì non solo deve intervenire sulle bollette di luce e gas delle famiglie, azzerando per questo trimestre l'Iva, le accise e le addizionali regionali, ma anche contro il caro carburanti, riducendo le accise di almeno 20 centesimi così da raffreddare l'inflazione che sta spolpando i portafogli degli italiani" conclude Dona.

(Foto: David ROUMANET / Pixabay)

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