Ucraina, Mosca valuta proposta di pace italiana. Kiev: sostenibile solo se garantiti sovranità e confini

Ucraina, Mosca valuta proposta di pace italiana. Kiev: sostenibile solo se garantiti sovranità e confini
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Lunedì 23 Maggio 2022, 20:45

(Teleborsa) - Prove di dialogo tra Mosca e Kiev. Il vice ministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko, secondo quanto ha riportato l'agenzia di stampa russa Tass ha dichiarato che "sta valutando" il piano di pace proposto dall'Italia per trovare un accordo sull'Ucraina. Il vice ministro ha però aggiunto che la Russia presenterà la propria posizione dopo aver completato la propria valutazione e che è pronta a tornare al tavolo dei negoziati con l'Ucraina non appena Kiev mostrerà una posizione costruttiva e darà una risposta alle proposte che le verranno sottoposte.

Immediata la risposta di Kiev che ha sottolineato che "qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina non è un piano sostenibile". A parlare è stata la viceministra degli Esteri Ucraina, Emine Dzhaparova, durante una conferenza in corso alla fondazione Luigi Einaudi, rispondendo ad una domanda sul piano di pace presentato dall'Italia. "So che si è discusso" del piano italiano per la pace in Ucraina, ha detto la viceministra, senza entrare nei dettagli.

"Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa che possa portare la pace", ha aggiunto sottolineando però che "l'integrità territoriale e la sovranità non possono essere negoziate". E poi, parlando più in generale, ha affermato: "Qualsiasi piano che possa prevedere confini diversi (da quelli attuali), qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina non è un piano sostenibile".

Nel frattempo dopo 15 anni Starbucks ha annunciato che lascerà il mercato russo, dove al momento è presente con 130 locali, tutti con la formula del franchise. Starbucks ha reso noto che pagherà tutti i 2mila lavoratori russi per sei mesi e che li aiuterà nella transizione verso nuovi posti di lavoro. L'uscita della celebre caffetteria dal mercato russo segue quella di altre società come McDonald's, Exxon Mobil e British American Tobacco, che si sono già ritirate dal Paese.

(Foto: Waldemarus | 123RF)

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