Prestiti Sace e Fondo di Garanzia, Nord in fuga ma meno nettamente. Patuelli: «Auspico una proroga dei sostegni» La tabella

Prestiti Sace e Fondo di Garanzia, Nord in fuga ma meno nettamente. Patuelli: «Auspico una proroga dei sostegni»
di Rosario Dimito
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 8 Dicembre 2021, 16:51 - Ultimo aggiornamento: 17:13

L’Italia dei prestiti garantiti Sace e Fondo di garanzia di Mcc, messi a terra dal governo nella primavera del 2020 con il decreto Liquidità, fotografa sempre una prevalenza di finanziamenti al Nord come evidenzia la relazione dell’ad di Sace Pierfrancesco Latini, in vista dell’audizione di giovedì 9 alle 14 davanti alla Commissione banche, ma meno marcata: sommando i due canali di sostegni si ottiene che sfiorano il 60% le risorse alle imprese del Nord, il 21,4% al centro, 19,2% al Sud e isole. 


A oltre un anno e mezzo di avvio di queste misure di sostegno alla liquidità delle imprese è possibile tracciare un primo bilancio. Oltre alle moratorie che hanno svolto un ruolo fondamentale per fornire immediata liquidità alle imprese, con la sospensione delle rate di mutuo e con l’allungamento delle scadenze, rilevante è stato il ruolo svolto dalle garanzie concesse.


Il decreto liquidità dell’8 aprile 2020 ha messo in campo, tra l’altro due misure complementari, le garanzie concesse dal Fondo di garanzia PMI e quelle concesse dalla Sace, quest’ultima rivolta alle imprese di dimensioni maggiori e alle imprese di più piccole dimensioni che avessero esaurito il plafond presso il fondo di garanzia PMI. «La complementarietà di questi dati aggiornati evidenzia le differenze dei tessuti delle imprese e delle quantità di popolazione delle varie regioni d’Italia e fa emergere gli sforzi convergenti, tuttora in atto, da oltre un anno e mezzo di emergenza Covid, del Fondo PMI, della Sace e delle Banche, queste ultime tutte in concorrenza fra loro e quanto mai vigilate e controllate da plurime Autorità e dallo stesso Fondo e dalla Sace proprio sui prestiti garantiti».


Complessivamente finora sono state concesse garanzie per oltre 244 miliardi di euro, di cui 214 dal Fondo di garanzia e quasi 30 miilardi da Sace. La distribuzione territoriale, regionale, è coerente con la presenza delle imprese sui relativi territori. Nelle regioni del centro Italia complessivamente sono state concessi finanziamenti garantiti per complessivi 52,4 miliardi di cui 47,7 miliardi sono riconducibili a garanzie concesse dal fondo PMI e 4,6 miliardi garantiti da Sace.


Complessivamente i prestiti garantiti al centro sono pari al 21,4% del totale dei finanziamenti garantiti concessi in Italia. Tale valore è del 22,3% se si considerano i soli finanziamenti garantiti attraverso il fondo PMI mentre è inferiore la quota di prestiti garantiti da Sace, pari a 15,6%. Segnale del maggior peso delle PMI nel centro Italia. Dal punto di vista delle singole regioni si rileva che nel Lazio sono quasi 22 miliardi i finanziamenti garantiti, la Toscana segue con 18,9 miliardi, quindi le Marche con 7,4 miliardi e l’Umbria con 4,2 miliardi. 
E’ bene sottolineare che, soprattutto con riferimento ai prestiti Sace che riguardano prevalentemente grandi imprese con una presenza spesso distribuita sull’intero territorio nazionale, l’attribuzione del prestito viene effettuata dove l’impresa ha la sede sociale e non i singoli stabilimenti sul territorio nazionale, questo può determinare un sovrappeso delle regioni del nord dove hanno sede le imprese di maggiori dimensioni.
Importante ricordare altresì, che nell’ultimo decennio (2011-2021) il credito al totale dei residenti (famiglie e imprese) nel Centro-Nord è cresciuto del 3% mentre il credito ai residenti nel Mezzogiorno è cresciuto del 6,6% (quindi più del doppi). In particolare, si nota come la maggiore crescita del credito nel Mezzogiorno inizi a emergere nel 2016 e risulti molto evidente nell’ultimo anno. Andando poi a vedere il dettaglio degli impieghi al settore produttivo e alle famiglie consumatrici, notiamo che nel decennio il credito alle famiglie consumatrici è cresciuto della stessa entità nelle due aree (circa 17/18% ); a fare la differenza sono dunque gli impieghi alle imprese che mentre sono calati del 3,5% nel Centro-Nord sono aumentati del 4,6% nel Mezzogiorno. E si nota la forte accelerazione del credito al Mezzogiorno nell’ultimo anno. 


«La visione complessiva che ne emerge - ha concluso Patuelli- è di buon funzionamento e di dinamica attuazione della legge sui “prestiti garantiti Covid” che è in piena applicazione fino a fine anno. Il Legislatore deve deciderne la possibile prosecuzione che auspico alla luce della nuova crescita della pandemia che deve vedere risposte non solo sanitarie, ma parallelamente, anche di sostegno alle imprese che, per requisiti di legge, necessitino anche nel nuovo anno di finanziamenti garantiti dal Fondo PMI e da Sace, con l’impegno delle Banche».

© RIPRODUZIONE RISERVATA