Patto Stabilità, sulla riforma l'ombra del "falco"

Patto Stabilità, sulla riforma l'ombra del "falco"
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Martedì 18 Gennaio 2022, 11:00

(Teleborsa) - Sulla riforma del Patto di Stabilità e di crescita il clima delle discussioni tra ministri europei è "piuttosto buono. Ovviamente avere nuovi ministri è interessante, ma complessivamente vedo, specialmente sulla riforma delle nostre regole di Bilancio, dove non siamo ancora alle proposte, perchè ci stiamo ancora lavorando, che ci sta una consapevolezza complessiva del problema che va affrontato. Puoi avere visioni diverse, o molto diverse, ma poi devi trovare compromessi". Lo ha affermato il Commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, giungendo all'Ecofin.

Appena iniziata la discussione sulla riforma, l'obiettivo dichiarato e tutt'altro che di facile realizzazione, è trovare la giusta sintesi tra quanti spingono per una rivisitazione in chiave soft e quanti - come il neo Ministro tedesco delle Finanze Lindner- al debutto all'Eurogruppo ha subito voluto fissare il perimetro in chiave più rigorista.

"Ora è il momento di ricostruire i margini di bilancio - ha detto - dobbiamo essere resilienti e sono molto favorevole alla riduzione dei debiti pubblici". Peraltro Linder è sembrato introdurre un ulteriore elemento potenzialmente problematico, sostenendo che si dovrebbe collegare la riduzione dei debiti pubblici al completamento dell'Unione bancaria"

Interpellato su questi suoi propositi, il presidente dell'Eurogruppo Paschal Donohoe imbocca la strada sempre utile della diplomazia. "Mi attendo che con Linder, andando avanti nel 2022 dobbiamo identificare aree di terreno comune" sulla riforma del Patto di Stabilita' e di crescita "e al tempo stesso fare progressi sull'Unione bancaria".

E su questi apparenti propositi di collegamento della riforma del Patto ad una intesa sull'Unione bancaria, "probabilmente - ha provato a interpretare Donohoe - stava dicendo che come ministri dobbiamo fare progressi" su entrambi i temi, date anche le interconnessioni del sistema bancario "che è centrale nel come operano le nostre economie". Più in generale, secondo Donohoe la discussione di ieri ha avuto una "buona intonazione". "I colleghi sono intervenuti esponendo le loro visioni e sono consapevoli - ha detto - della necessità di trovare un accordo" per fine 2022.

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