Lavoratori domestici, boom di regolarizzazioni con lockdown e emersione sommerso

Lavoratori domestici, boom di regolarizzazioni con lockdown e emersione sommerso
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Mercoledì 23 Giugno 2021, 14:15

(Teleborsa) - Torna a crescere il numero del lavoratori domestici "in regola" con i contributi, che nel 2020 ha registrato un incremento del 7,5% a 920.722, ai massimi da prima del 2015 ed invertendo la tendenza alla riduzione avviata nel 2013. Due sono i fattori - spiega l'INPS - che hanno determinato questo aumento: il lockdown e la necessità di regolarizzare il lavoro per consentire lo spostamento; la norma del decreto Rilancio che ha favorito l'emersione di rapporti di lavoro irregolari e che ha interessato prevalentemente i lavoratori stranieri.

In Lombardia il maggior numero di collaboratori domestici

La distribuzione territoriale dei lavoratori domestic indica che il Nord-Ovest è l'area geografica con il maggior numero di presenze (il 30,2%), seguita dal Centro (il 27,3%), dal Nord-Est (il 20,3%), dal Sud (il 12,7%) e dalle Isole (l'9,5%). La regione che presenta il maggior numero di lavoratori domestici è la Lombardia, con 172.092 lavoratori nel 2020, pari al 18,7%, seguita dal Lazio (13,8%), dall'Emilia Romagna (8,7%) e dalla Toscana (8,6%). In queste quattro regioni si concentra quasi la metà dei lavoratori domestici in Italia.

Tanti stranieri contribuiscono alla gestione di casa

La composizione per nazionalità mostra una forte prevalenza di lavoratori stranieri (il 68,8% del totale) in particolare in Lombardia (il 21,6% del totale). Rispetto all'area geografica di provenienza, l'Europa dell'Est continua ad essere la zona di origine della maggior parte dei lavoratori domestici con 351.684 lavoratori pari al 38,2% del totale dei lavoratori domestici, seguiti dai 287.610 lavoratori di cittadinanza italiana (31,2%) e dai lavoratori delle Isole Filippine (7,3%) e del Sud America (7,29).

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