Inflazione, la preoccupazione di imprese e consumatori: effetti drammatici sull'economia

Inflazione, la preoccupazione di imprese e consumatori: effetti drammatici sull'economia
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Venerdì 30 Settembre 2022, 15:15
(Teleborsa) - "Il dato sull'andamento dei prezzi al consumo nel mese di settembre, seppure lievemente inferiore rispetto alle nostre stime, rappresenta un ulteriore tassello negativo all'interno di un quadro congiunturale in cui i segnali di rallentamento diventano sempre più concreti ed evidenti. Le tensioni che da oltre un anno si avvertono sulle materie prime, energetiche e non, si stanno diffondendo all'interno del sistema, come segnala l'ulteriore crescita dell'inflazione di fondo che ha raggiunto il 5,0% su base annua". Questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati Istat di oggi.

"Tra le poche indicazioni da accogliere favorevolmente – ha concluso Confcommercio - c'è l'incremento degli autonomi, testimonianza di una confortante vivacità della nostra economia. Che si avvia, comunque, verso una moderata recessione, come anche la NADEF ammette con chiarezza. Il problema sarà costituito dalla lunghezza della fase di ripiegamento dell'attività economica".

"È forte rimbalzo dell'inflazione a settembre, che arriva a sfiorare il 9% su base annua con una crescita di mezzo punto rispetto al dato di agosto: una cavalcata trainata dai prezzi degli energetici che si diffonde agli altri beni ed in particolare al ‘carrello della spesa', con una pressione fortissima sui bilanci di famiglie ed imprese. Bene, dunque, l'accordo raggiunto in Consiglio Ue sulle misure contro i rincari energetici ma non basta: è quanto mai urgente porre un tetto agli aumenti delle tariffe di gas e luce, o i prezzi saliranno ancora con effetti drammatici sui consumi e l'economia". Così Confesercenti in una nota.

"Il dato del carrello della spesa, che da giugno cresce più dell'indice generale dell'inflazione, fotografa il drammatico percorso che le aziende della Distribuzione hanno affrontato negli scorsi mesi a fronte dell'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia – commenta Carlo Alberto Buttarelli, Direttore Ufficio Studi e Relazioni con la Filiera di Federdistribuzione. –. L'impegno a gradualizzare l'aumento dei prezzi al consumo, attraverso l'assorbimento di ampi margini di aumento dei listini, ha raggiunto un livello critico, non più sostenibile dalle imprese. Occorre infatti considerare che oggi la Distribuzione Moderna registra un'inflazione media all'acquisto del +15%, con un differenziale di quasi 4 punti percentuali rispetto ai prezzi registrati al consumo".

"Italiani nei guai! L'inflazione sta svenando gli italiani! Un terremoto si sta abbattendo sulle famiglie, svuotando il loro conto in banca, visato che certo lo stipendio non può più bastare per arrivare a fine mese. Urge un nuovo bonus per le famiglie, ma deve essere almeno il triplo rispetto ai 200 euro del Governo Draghi, così da coprire almeno quasi tutte le maggiori spese per mangiare e bere", afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

"I prezzi hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi 40 anni, e le previsioni per i prossimi mesi sono addirittura peggiori – spiega il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi – I listini dei generi alimentari sono letteralmente esplosi, segnando a settembre una crescita del +11,8%: questo significa che una famiglia con due figli deve mettere in conto una maggiore spesa solo per il cibo pari a +883 euro su base annua (+657 euro la famiglia "tipo")".






(Foto: Photo by Markus Winkler on Unsplash)
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