Decreto sostegni bis, hotel e discoteche: stop a tasse e contributi. Aiuti per quasi 1 miliardo

Soldi per il turismo, ma resta fuori il comparto dell'auto

Decreto sostegni bis, hotel e discoteche: stop a tasse e contributi. Aiuti per quasi 1 miliardo
di Francesco Bisozzi
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Sabato 22 Gennaio 2022, 07:02

Il nuovo bazooka dei sostegni vale 390 milioni di euro per le attività in crisi del commercio al dettaglio, dell'intrattenimento e del tessile, 350 milioni per quelle del turismo e circa 100 milioni per il settore della cultura. A molti però il bicchiere appare mezzo vuoto. Un esempio? Gli albergatori ringraziano per il nuovo credito di imposta sui canoni di locazione, ma si lamentano per la mancata proroga dell'esenzione dal pagamento dell'Imu.
Come sempre a dettare legge sono state le risorse a disposizione e anche questa volta la coperta è sembrata essere da subito troppo corta. Così il ministro del Turismo Massimo Garavaglia: «È stato aumentato di 100 milioni il Fondo unico nazionale del turismo, in aggiunta ai 120 milioni stanziati con la legge di Bilancio, ed è stata accolta la nostra richiesta di dedicare una quota, pari a 40 milioni di euro, alla decontribuzione per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali». Soddisfatto il ministro della Cultura Dario Franceschini: «Sono stati stanziati 111,5 milioni di euro nel 2022 per uno dei settori più in difficoltà, che vede musica e spettacolo ancora in forte affanno». E quello dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti: «Solo per le discoteche abbiamo messo sul piatto 30 milioni. Dispiace però che non sia stata accolta la nostra proposta di sostegno all'automotive per mancanza delle necessarie risorse. Ho chiesto che la misura sia approvata il prima possibile».

Decreto sostegni, Giorgetti: «Dal governo 390 milioni per attività in crisi»


Più nel dettaglio, la bozza del nuovo decreto Sostegni prevede che nel primo trimestre di quest'anno torni il credito d'imposta al 60 per cento per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda delle imprese turistiche, introdotto con il decreto Rilancio. Incrementato di 100 milioni di euro per il 2022 il Fondo unico nazionale del turismo. La somma degli interventi per il comparto, al lordo degli interventi sulle bollette delle aziende ricettive, secondo i calcoli del ministero di Garavaglia ammonterebbe a 413,3 milioni di euro. E poi: ricorso alla cig con lo sconto per hotel, agenzie di viaggio, ristoranti, bar, mense e catering, parchi divertimento, stabilimenti termali, discoteche, sale giochi, musei e non solo. Non sarà dovuto, nel primo trimestre del 2022, il pagamento della contribuzione addizionale, che ammonta al 9 per cento della retribuzione per le richieste di cig dei datori di lavoro fino a 52 settimane. Aumentato di 30 milioni il fondo per discoteche e sale da ballo. Per le discoteche vengono sospese inoltre le ritenute alla fonte, le trattenute dall'addizionale regionale e comunale e l'Iva. Tutto dovrà essere versato in un'unica soluzione entro il 16 settembre di quest'anno.


L'INIEZIONE
Previsti aiuti a fondo perduto, attraverso un fondo ad hoc istituito al Mise, con una dotazione di 200 milioni di euro per il 2022, per le attività di commercio al dettaglio che hanno registrato una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019 (ma solo per quelle con un fatturato riferito al 2019 pari o inferiore a due milioni di euro). Iniezione di 20 milioni di euro per il fondo per i parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. Organizzatori di feste e cerimonie, ristoranti e attività di ristorazione mobile, bar e altri esercizi simili senza cucina, riceveranno invece 40 milioni di euro, stando alla bozza del decreto, a patto che abbiano registrato perdite del 40 per cento in pandemia.
Moda: il credito d'imposta del 30% sul valore delle rimanenze finali di magazzino delle attività manifatturiere e del commercio del settore tessile, della moda e degli accessori, verrà esteso anche alle imprese che svolgono attività di commercio al dettaglio in esercizi specializzati di prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria (con una spesa per lo Stato di 100 milioni). Capitolo trasporti. Il settore, sempre penalizzato dall'emergenza sanitaria, riceverà nuovi aiuti. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, la bozza del nuovo decreto Sostegni stanzia 80 milioni di euro per i servizi aggiuntivi programmati al fine di far fronte agli effetti derivanti dalle limitazioni poste al coefficiente di riempimento dei mezzi e per le attività di controllo legate al green pass.
Ci sono 45,22 milioni per fornire gratuitamente mascherine Ffp2 agli alunni, gli insegnanti e il personale scolastico in autosorveglianza. Spazio a un'ulteriore proroga (di tre mesi) per i dottorandi che terminano il percorso di dottorato nell'anno accademico 2020-2021. Spuntano pure 150 milioni di euro (spalmati su due anni) per gli indennizzi per gli eventuali danni legati ai vaccini anti-Covid.

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